Pimco: caccia ai rendimenti, le strategie più redditizie

6 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Caccia ai rendimenti. E’ da tempo, ormai, in un mondo a tassi zero o negativi, che gli investitori di tutto il mondo cercano soluzioni di investimento più redditizie, per avere un portafoglio che assicuri solidi flussi di reddito e che al contempo li protegga da improvvise esplosioni di volatilità.

“Quando parliamo con i nostri clienti, notiamo che molti fanno fatica a operare in un mercato caratterizzato da rendimenti molto bassi o negativi, affermano in un’intervista esclusiva rilasciata a Wall Street Italia Tanya Sanwal e Raji Manasseh. Tanya Sawal è vice president e product manager di Pimco a Londra. Raji O. Manasseh è senior vice president e dividend strategies product manager di Pimco, a New York. Entrambi hanno

“Generare reddito rimane una sfida chiave” e gli investitori avvertono la necessità di guardare alle “alternative al debito governativo – per esempio qui in Italia – al fine di soddisfare i loro obiettivi”.

Sanwal e Manasseh fanno notare che “un mondo caratterizzato da una maggiore volatilità” è anche un mondo capace di “mettere a disposizione opportunità appetibili per quei gestori attivi che siano capaci di trarre vantaggio da periodi di turbolenze”.

A tal proposito, “noi cerchiamo di essere molto diversificati, tattici e pronti, al fine di perseguire il nostro mandato, che è quello di generare reddito e di garantire un apprezzamento di capitale nel lungo periodo, sia per i portafogli di reddito fisso che azionari.

LA STRATEGIA CONSIGLIATA

“Intravediamo diverse aree di valore nei mercati globali del reddito fisso. In termini di tassi, siamo diventati più cauti sulla duration Usa. Stiamo diversificando l’esposizione sui tassi di interesse in paesi come l’Australia, che possono essere un hedge contro il rallentamento economico mondiale. Continuiamo a ritenere che gli MBS (ovvero non-Agency mortgage-backed securities) siano una fonte appetibile di rendimenti, riuscendo a fornire il potenziale di ritorni attraenti aggiustati tenendo conto del fattore rischio. All’interno del mercato High Yield, ci stiamo focalizzando sulle obbligazioni garantite senior e sui prestiti bancari in relazione alle loro controparti sul debito non garantito. Nei mercati emergenti, puntiamo su paesi come il Brasile, il Messico e la Russia, economie ben posizionate per la crescita in un orizzonte secolare, grazie ai bilanci più sani e ai tassi di interesse reali positivi”. [ARTICLEIMAGE]

Continuando: “Nonostante le recenti fiammate di volatilità in questi mercati, abbiamo ancora fiducia nel loro valore fondamentale, in un’ottica di orizzonte secolare. Considerata la nostra view sulle politiche divergenti che saranno adottate dalle banche centrali, sul fronte valutario siamo long sul dollaro Usa nei confronti dell’euro e sullo yen. In ogni caso, l’esposizione valutaria dovrebbe essere limitata, visto l’impatto che potrebbe avere sulla volatilità del flusso di reddito. Sull’azionario globale per i due esperti il contesto è positivo: “Crediamo che ci sia del valore da trovare nell’azionario, dal momento che le politiche monetarie accomodanti sosterranno gli attuali multipli price to earnings. Tuttavia, andando in avanti, i ritorni sull’azionario saranno più modesti, motivo per cui consigliamo un approccio attivo. Riguardo ai settori, intravediamo maggior valore nei finanziari, che rappresentano il nostro maggiore overweight. Sulle aree su cui riteniamo sia meglio posizionarsi, siamo overweight sull’azionario europeo, considerate le prospettive di crescita migliori delle previsioni, che potrebbero materializzarsi, se si considera il sostegno della Bce. In media, stiamo investendo in modo più aggressivo sulle opportunità pro-cicliche degli Stati Uniti, mentre siamo più difensivi sull’Europa. In tutti i casi, raccomandiamo di guardare a quelle società che hanno la capacità e il desiderio di far crescere i loro dividendi, dal momento che riteniamo che tale fattore le differenzierà sul mercato.

CONSIGLI AGLI INVESTITORI ITALIANI

Agli investitori italiani consigliamo, sia riguardo ai portafogli che puntano sul reddito fisso che su quelli che privilegiano l’azionario, di avere una prospettiva globale, optando per esposizioni sia europee che non europee, al fine di gestire il rischio e la volatilità. Una prospettiva globale permette all’investitore di avere maggiori opportunità di trovare i valori migliori, diversificando il loro portafoglio. Ancora, una prospettiva globale (rispetto a una sola domestica) permette all’investitore di avere maggiori chances di trovare rendimenti attraenti in ogni settore del mercato, aiutandolo al contempo a evitare di posizionarsi su strumenti finanziari che siano sopravvalutati.

IL “NUOVO NEUTRALE”

“E’ necessario fare alcune considerazioni sul contesto attuale. Il nostro outlook secolare descrive un contesto economico caratterizzato da elevati livelli di debiti sovrani, da una crescita debole e da ostacoli di natura demografica, considerati i trend della forza lavoro. In questo scenario, Pimco crede che assisteremo a qualche divergenza tra le politiche monetarie delle diverse banche centrali, e ciò sarà fonte di incertezza. In Europa e in Giappone le banche centrali continueranno a mantenere attive le loro politiche accomodanti, sotto forma di manovre di quantitative easing. Gli Stati Uniti, invece, complice una crescita economica relativamente migliore, seguiranno un cammino diverso, e probabilmente i tassi sui fed funds saranno alzati nel corso di quest’anno. Tuttavia, i futuri rialzi dei tassi saranno lenti e di portata modesta, e si muoveranno verso un tasso di interesse target più basso. Pimco chiama questa destinazione “Il nuovo Neutrale”. Nel complesso, tale contesto è favorevole per la crescita, ma anche caratterizzato da periodi di maggiore volatilità, di cui gli investitori dovranno essere consapevoli”. [ARTICLEIMAGE]