Pil Usa: 2018 come voleva Trump, ma quarto trimestre delude

28 Marzo 2019, di Alberto Battaglia

Il Pil statunitense archivia il 2018 con una crescita del Pil poco al di sotto del target al 3% annunciato a suo tempo dall’amministrazione Trump. Anche se il risultato segna la sostanziale correttezza delle previsioni del governo, i risultati relativi al quarto trimestre del 2018 sono stati rivisti al ribasso: un segnale che conferma un rallentamento economico in atto.

Il Dipartimento del Commercio ha comunicato che il Pil è cresciuto del 2,9% nel 2018, con una performance anno-su-anno del 3% nel quarto trimestre rispetto al quarto trimestre del 2017. Il confronto sul trimestre precedente, però, è stato rivisto al ribasso dal +2,6 a +2,2%, come ha fatto notare la cronista economica del New York Times, Deborah Solomon.

 

“I dati economici suggeriscono che il rallentamento è già in atto nel primo trimestre. Il settore manifatturiero sta perdendo parte del suo slancio grazie alla rapida crescita dello scorso anno e anche la creazione di posti di lavoro è moderata”, ha commentato Solomon. “I dirigenti di alcune delle più grandi aziende della nazione vedono rallentare quest’anno gli investimenti, le assunzioni e la crescita delle vendite. Tre quarti degli economisti delle imprese affermano di essere più preoccupati che la crescita sia inferiore alle loro previsioni rispetto al superamento della situazione, e la metà ha rivisto al ribasso tali previsioni per quest’anno”.

L’indice S&P 500 ha reagito mantenendo un rialzo che al momento si attesta allo 0,23%.

Nel febbraio 2017 il segretario del Tesoro, Steven Mnuchin definì il target di crescita al 3% come “molto alla portata”, mentre il Congressional Budget Office prevedeva una crescita a lungo termine dell’1,9%.