Pil, per Saxo Bank “60% chance recessione in un anno”

10 Aprile 2017, di Mariangela Tessa

La crescita globale dovrebbe rallentare in modo significativo nei prossimi mesi. Al punto che nel corso del prossimo anno e mezzo non è esclusa una recessione. E’ la previsione del capo economista di Saxo Bank.

“Il nostro principale scenario macro globale resta impostato per una recessione nel prossimo futuro (12 a 18 mesi),” ha detto Steen Jakobsen, capo economista presso la banca danese alla Cnbc, aggiungendo che “Mentre il mercato nel suo complesso vede meno del 10 per cento di probabilità di recessione, noi di Saxo – insieme a Nedbank – vediamo questa possibilità al 60 per cento”.

Sul fronte geografico, l’Europa è vista come la principale regione a guidare la crescita globale del Pil, secondo Jakobsen, nel secondo e terzo trimestre di quest’anno. Il Vecchio Continente, secondo l’esperto, batterà gli Stati Uniti.  Ma, secondo Jakobsen, lo slancio dell’Europa non sarà seguito in altre parti del globo.

“Una cosa è assolutamente chiara: l’Asia non contribuirà alla crescita nel 2017. La Cina è la più grande dimostrazione, di questo trend con un Pil senza slancio“.

È di pochi giorni fa la diffusione da parte dell‘Ocse dei dati di crescita nel corso degli ultimi due anni, da cui emerge che la crescita globale è rimasta ferma a circa il 3%, un tasso ben inferiore alla crescita media di circa il 4% registratasi nei 10 anni precedenti.

La differenza, si legge,  è in gran parte riconducibile al rallentamento dell’economia della Repubblica Popolare Cinese e di altre economie di mercato emergenti, ma tassi di crescita pari o inferiori al 2% sono stati la norma nei Paesi dell’OCSE negli anni successivi alla crisi, con la prospettiva di una domanda e di investimenti persistentemente deboli che rallentano la crescita potenziale.