Pictet: “Sovrappesare l’azionario e puntare su questi settori”

19 Settembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Manteniamo una sovraesposizione all’azionario mondiale in vista di un’accelerazione della crescita. Così gli analisti di Pictet nella consueta analisi mensile, il Barometro, in cui specificano la loro preferenza per il Giappone, principale beneficiario di un’accelerazione dell’economia globale, e per i paesi emergenti. Restano invece da sottopesare, secondo gli esperti del gruppo bancario elvetico,  invece i titoli di Stato.

“Continuiamo a preferire le azioni nipponiche, che presentano valutazioni interessanti e dovrebbero beneficiare dell’estensione del pacchetto di stimoli monetari, che con ogni probabilità darà slancio a crescita e utili aziendali” si legge nella nota mensile

Anche le prospettive per l’azionario emergente sono incoraggianti grazie
a un contesto macroeconomico favorevole.

“Gli stimoli fiscali e monetari del governo di Pechino hanno consentito una stabilizzazione dell’economia cinese e contribuito a sostenere la fiducia degli investitori dopo che la svalutazione a sorpresa della divisa a inizio anno aveva compromesso il sentiment. Dato che da gennaio le azioni emergenti hanno guadagnato circa il 15% e gli stimoli monetari diventano man mano meno efficaci, nei prossimi mesi il rally potrebbe rallentare leggermente.

Decisamente piu’ cauta la view sull’Eurozona che, secondo gli analisti, hao assorbito lo shock della Brexit, ma continua a soffrire della vulnerabilità delle banche italiane più in difficoltà, che potrebbero dover essere ricapitalizzate.

“È per questo che siamo riluttanti ad ampliare l’esposizione alla regione nonostante appaia piuttosto conveniente tenuto conto delle prospettive di crescita e degli altri mercati azionari”.

Per ragioni diverse, ma anche Wall Street appare poco attraente.

“Negli USA, le valutazioni elevate – il rapporto prezzo/valore di libro delle azioni locali si attesta a 3, il livello più alto dal picco del 2007 – lasciano presagire che il mercato avrà limitate possibilità di sovraperformare le piazze globali nonostante utili per azione superiori
alle attese di consensus”.

Proprio in vista di un’accelerazione della crescita, gli esperti della banca d’affari francese continuano a puntare sui settori ciclici.

“In un contesto in cui la crescita è inferiore alle aspettative, preferiamo investire nei settori ciclici. In base ai nostri calcoli, il potenziale di rialzo dei titoli ciclici da qui a fine anno è del 5-10% superiore a quello delle emissioni difensive, anche perché i primi presentano valutazioni meno elevate rispetto ai settori non sensibili allavcrescita economica.

Nel dettaglio dei settori:

“In ambito ciclico puntiamo su settori non direttamente esposti alle commodity, che a nostro parere hanno raggiunto un picco. Investiamo anche in titoli che non presentano ostacoli strutturali evidenti alla crescita. I titoli tecnologici, che continuano a scambiare a valutazioni ragionevoli, beneficiano di sviluppi positivi sul fronte degli utili; il settore industriale dovrebbe essere sostenuto dalla ripresa degli investimenti tecnici, mentre i beni voluttuari, che hanno accumulato ritardo rispetto alle altre aree cicliche da inizio anno, saranno probabilmente protagonisti di una ripresa. Nonostante i titoli finanziari abbiano valutazioni insolitamente basse e potrebbero mettere a segno un rialzo, eventuali rally avranno una durata breve dati i numerosi problemi strutturali che affliggono il settore, come regolamentazione gravosa e tassi di interesse negativi”.