Piazza Affari migliore d’Europa, ingrossa portafogli capitani d’azienda

3 Maggio 2018, di Mariangela Tessa

L’andamento positivo dei mercati azionari nel 2017 ha ingrossato i portafogli dei capitani di azienda. E’ quanto emerge da uno studio di Mercer  sui compensi dei consigli di amministrazione delle società del Ftse MIB, finalizzato ad analizzare le retribuzioni fisse e variabili dei vertici delle principali società quotate italiane.

Nel dettaglio, la remunerazione fissa assegnata agli amministratori delegati nel corso dell’anno scorso ha evidenziato stabilità rispetto all’anno precedente con riferimento alla fascia centrale del mercato: al contrario sono cresciuti percentualmente i valori dei compensi fissi per il primo (+6%) e terzo quartile di mercato (+4%).

Un amministratore delegato nel 2017 ha percepito, mediamente tra 945.000 e 1.460.000 euro di retribuzione fissa.

Nel 2017, anno in cui l’indice Ftse MIB ha fatto segnare una crescita pari ad oltre l’11%, spiega Marco Valerio Morelli, ad di Mercer Italia, “la nostra ricerca ha mostrato il riflettersi di questo risultato positivo sull’erogazione di compensi ed incentivi adottata dalle società che ne fanno parte. Le performance borsistiche delle società del campione sono state positive, così come altri indicatori economici, finanziari e gestionali sono migliorati rispetto all’anno precedente. Di conseguenza si è rafforzato il legame tra i compensi degli amministratori esecutivi e la creazione di valore. A fronte di una crescita di capitalizzazione, della possibilità di liquidare dividendi, di un contesto di ripresa economica e di un migliorato valore del pil, le società scelgono di premiare la buona gestione”, sottolinea.

In particolare tra le aziende che hanno rinnovato il proprio CdA durante il 2017, rileva,

“metà ha scelto di assicurare un aumento delle remunerazioni fisse ai nuovi amministratori, per un valore medio pari al 24%. A mio parere sia analizzando il dato di quest’anno che la tendenza emersa nelle sei edizioni della nostra ricerca, si segnala un buon allineamento, un migliorato livello di Pay for Performance in linea con le migliori pratiche internazionali”.