Piazza Affari giù, unico segno meno in Europa

4 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Milano realizza la peggiore performance in Europa e chiude con l’Ftse Mib in calo dell’1,35%, a 16.712 punti. L’AllShare ha lasciato sul terreno l’1,21% e il MidCap lo 0,55%. Volumi per un controvalore di circa 1,87 miliardi di euro. Positive invece le altre piazza europee, nonostante i timori sul fronte siriano. In rialzo lo spread a quota 248 punti base.

Finanziari in rosso. Il paniere delle banche ha perso il 2,1%. Unicredit ha ceduto il 2,3% e Intesa San Paolo l’1,5%. In fondo al listino, con ribassi oltre il 3,5%, Pop Emilia Romagna, Banco Popolare e Mediobanca. La riapertura del cantiere sulla governance consente a Pop Milano di contenere la flessione (-0,99%), Fiat, fino a -3%, colpita da alcune indiscrezioni. Male dopo la recente corsa anche Telecom Italia, penalizzata dal giudizio di una nota banca d’affari.

Finmeccanica sale del 3,8% vola sulla scia di voci di mercato, Mediaset -2,86%.

Crisi di governo in Italia sempre più imminente, con Silvio Berlusconi che avrebbe detto basta, affermando di essere pronto a staccare la spina all’esecutivo Letta.

Dal fronte economico, reso noto il Pmi servizi, relativo a tutte le imprese dell’area euro, che è salito a 50,7 punti, dai 49,8 di luglio e contro i 51 attesi. E’ la prima espansione in 19 mesi.

Resta sotto i 50 punti, invece – dunque in evidente fase di contrazione- l’indice Pmi relativo alle imprese dei servizi in Italia: 48,8 ad agosto, dice Markit, quasi invariato dai 48,7 di luglio. Il dato mette in evidenza tutta la crisi italiana, lontana dall’essersi conclusa, a dispetto dei proclami del governo Letta.

Il focus a livello europeo è sul Pil dell’Eurozona, che è tornato a crescere nel secondo trimestre dopo una fase di recessione record: il rialzo è stato +0,3% rispetto al primo trimestre, in linea con la stima preliminare diffusa lo scorso 14 agosto. Pil Italia si distingue in negativo, con un calo -0,2% nel secondo trimestre su base trimestrale e -2% su base annua.

Di nuovo effetto Siria sui mercati, con l’attacco militare degli Stati Uniti che sembra più probabile, dopo l’intesa raggiunta alla Commissione esteri del Senato americano.

Mohammed El Erian, amministratore delegato di Pimco, fondo obbligazionario numero uno al mondo, avverte sull’effetto domino di un conflitto.

Benchmark europeo Stoxx 600 ha perso -2,4% la scorsa settimana, scontando i timori su un attacco Usa sulla Siria, che ormai sembra sempre più imminente. Lo stesso indice ha guadagnato però più del 5% negli ultimi due mesi, con gli investitori che hanno scommesso sulla ripresa dell’economia. Oggi l’indice è in calo per il secondo giorno consecutivo.

“Se gli Stati Uniti interverranno in Siria, la probabilità è che il conflitto non finirà velocemente e i prezzi del petrolio rimarranno elevati”, ha commentato in una intervista a Bloomberg Hiroichi Nishi, gestore dell’azionario presso SMBC Nikko Securities, a Tokyo.

Tra i titoli europei, tonfo di Ryanair che registra il calo più forte in due anni dopo che la compagnia di voli a basso costo ha reso noto che l’utile dell’intero anno potrebbe essere inferiore alle proprie previsioni, lanciando così un profit warning, ovvero un allarme utili.

Titolo fino a -14%: la società di Dublino prevede che gli utili netti potrebbero di fatto attestarsi a un valore inferiore rispetto alle stime comprese tra 570 milioni e 600 milioni di euro.

Male anche la rivale EasyJet, titolo -7%. In generale, l’indice che misura la performance dei titoli delle società attive nel turismo e comparto aereo scende fino a -2,5%, registrando la flessione più forte tra i 19 comparti che compongono lo Stoxx 600.

Azionario asiatico ha visto proprio Tokyo protagonista, con l’indice allargato Topix che segna il trend rialzista più duraturo in quasi sette settimane. L’indice è salito +0,6% circa alla chiusura delle contrattazioni dopo aver perso durante la seduta fino a -0,8% sulla scia delle preoccupazioni per la Siria.

Il Nikkei ieri ha guadagnato +2,8%, al ritmo più alto dallo scorso 2 agosto. Oggi indice Nikkei +0,5% a 14.053,87 punti, al massimo in quasi un mese. Altri indici asiatici hanno ridotto le perdite nel finale: Hong Kong +0,01%, indice australiano S&P/ASX 200 -0,67%, Shanghai Composite Index +0,11%, indice coreano Kospi -0,04%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro tratta in rialzo sopra quota 1,32 (1,3182 ieri sera) e a 131,425 yen; dollaro/yen +0,06% a JPY 99,62; euro/franco svizzero +0,18% a CHF 1,2354.

Sui mercati delle commodities, i futures petrolio in calo dello 0,88% a 107,58 dollari al barile; Brent -0,80% a $114,76, quotazioni oro -1,59% a $1.389,30.

ANALISI MERCATI DA MPS CAPITAL SERVICES

Tassi & Congiuntura: in area Euro ieri tassi complessivamente in rialzo ad eccezione di quelli italiani rimasti stabili. Questa mattina però il rialzo coinvolge anche i Btp con lo spread nuovamente in prossimità dei 245pb dopo le rinnovate tensioni sul fronte politico interno.

I tassi tedeschi seguono la direzione di quelli Usa sebbene in misura meno che proporzionale con il relativo spread sul comparto decennale Usa nuovamente vicino ai 100pb. Sul fronte macro, questa mattina inferiori alle attese i Pmi del comparto servizi di agosto.

Negli Usa tasso decennale in rialzo arrivando a superare temporaneamente quota 2,90% per poi ripiegare leggermente al di sotto dopo la notizia di ampio sostegno alla proposta di attacco alla Siria proposta dal presidente Obama. A favore si sono infatti espressi i leader sia dei repubblicani e sia dei democratici alla camera.

Sembra pertanto piuttosto certo il via libera da parte della commissione esteri del senato ad una bozza di risoluzione che sarà poi votata in aula la prossima settimana. La bozza prevede il via libera ad un attacco senza truppe di terra per un periodo di 60 giorni con eventuale estensione fino a 90 giorni subordinata al via libera del Congresso. Il sostegno ad Obama giunge alla vigilia del G-20 di San Pietroburgo che inizierà domani e che vedrà di fronte Obama e Putin.

Quest’ultimo, in un’intervista alla Tv russa, pur ribadendo la necessità di avere prove certe sul tema Siria ed in ogni caso dell’approvazione delle Nazioni Unite, ha aggiunto che darà esecuzione ai contratti russi nel settore degli armamenti con la Siria. I fattori geopolitici ieri hanno però avuto complessivamente un impatto inferiore rispetto alle indicazioni macro nettamente migliori delle attese: l’indice Ism manifatturiero di agosto si è posizionato al massimo da due anni, trainato soprattutto dalla componente nuovi ordini. Migliore delle attese anche la spesa per costruzioni di luglio. In estrema sintesi il messaggio giunto ieri dai mercati obbligazionari è il seguente: i venti del tapering sono per ora più forti dei venti di guerra.

Valute: dollaro in apprezzamento dopo i favorevoli dati macro Usa che aumentano le attese di riduzione del piano Fed in vista dell’incontro del 18 settembre.

Tecnicamente il cambio verso euro si è fermato in prossimità della media mobile a 200 giorni passante a quota 1,3140 che rimane anche per oggi un importante supporto. Il dato sulla bilancia commerciale di luglio potrebbe comunque rappresentare un importante mover, soprattutto se fortemente disallineato rispetto alle attese come accaduto per il dato del mese precedente.

Yen in lieve deprezzamento sulla scia del consenso sempre più forte verso l‘ipotesi di nuove manovre per bilanciare l’impatto del rialzo dell’Iva. Un sondaggio di Bloomberg News ha segnalato l’attesa di un marcato impatto negativo soprattutto sui mercati azionari nipponici nel caso di mancato rialzo dell’Iva ad aprile.

Nel complesso il cambio è piuttosto stabile verso euro compreso tra la resistenza 132,50 ed il supporto 129,30. Verso dollaro il cross è poco sotto i minimi da inizio agosto in prossimità della resistenza 100. Secondo il giornale Asahi che cita una fonte anonima, il governatore della BoJ Kuroda potrebbe considerare ulteriori misure accomodanti ad aprile se l’aumento dell’IVA sarà implementato.

Apprezzamento del dollaro australiano che, dopo il comunicato di ieri della banca centrale, questa notte ha beneficiato del rialzo del PIL del secondo trimestre superiore alle attese. Proseguono invece le tensioni su alcune valute emergenti quali la lira turca e la rupia indiana.

Oltre che dai flussi in uscita dei capitali dai bond locali (i tassi di mercato sono saliti sui massimi da oltre 3 anni), la lira viene penalizzata anche dalle tensioni nella vicina area Medio-Orientale, dall’assenza di nuove misure per contrastare il declino da parte della banca centrale e dall’inflazione di agosto risultata superiore alle attese.

Forti vendite anche sulla rupia indiana penalizzata oggi dai timori di un downgrade del rating da parte dell’agenzia S&P alla luce del forte rialzo del prezzo del greggio se valutato in rupie. Il paese importa quasi l’80% del petrolio e il recente aumento del prezzo (su livelli record) aumenta i timori di un deterioramento dei conti pubblici. In apprezzamento invece il real brasiliano dopo che il segretario del tesoro Augustin ha dichiarato che il governo continuerà a frenare l’eccessivo deprezzamento.

INFORMAZIONI DI STAMPA SUI TITOLI

ASTALDI – Il consorzio IC Ictas/Astaldi, ha comunicato di aver ricevuto un finanziamento di 2,3Mld$ che sarà dedicato alla realizzazione del terzo ponte sul Bosforo.

BRUNELLO CUCINELLI – La società comunica di aver trovato un accordo per l’acquisto di un ramo d’azienda specializzato nell’attività di confezione di abiti dalla d’Avenza Fashion e del relativo immobile nel comune di Carrara. L’ammontare dell’operazione sarà di 3,5Mln€ circa.

ENI – La società ha scoperto un giacimento di gas situato nell’Area 4 nell’offshore del Mozambico. Il gruppo e i partner dell’Area 4 stanno delineando un programma in modo da perforare i nuovi pozzi già nel 2014. La società è operatore dell’area suddetta con una partecipazione indiretta del 50% (detenuta attraverso Eni East Africa).

FINMECCANICA – DRS Technologies, controllata della società, ha vinto una gara per fornire allo US Army computers sistemi per i mezzi terrestri. Il contratto potrà raggiungere un valore massimo di 455Mln$ e ha durata triennale.

FONDIARIA SAI – Il patteggiamento di Giulia Ligresti relativo all’accusa di falso di bilancio nell’ambito dell’inchiesta sulla società ai tempi della gestioni Ligresti è stato convalidato e prevede una pena di oltre due anni con la confisca dei beni già sequestrati. Gli altri indagati hanno invece rifiutato ogni patteggiamento.

ISAGRO – La società comunica di aver trovato un accordo con Syngenta per la fornitura e la distribuzione del fungicida Badge Wg in molti paesi in Europa senza però avere l’esclusiva in Italia e Spagna. In alcuni Paesi Syngenta distribuirà il fungicida con il proprio marchio.

PIRELLI – Il presidente e A.D. delegato della società, Marco Tronchetti Provera, ha incontrato il presidente della compagnia russa Rosneft per discutere sull’eventuale apertura di altri punti vendita del gruppo in nove aree della Russia dopo che il primo verrà aperto nel quarto trimestre dell’anno in corso come previsto dal protocollo di intesa firmato ad aprile.

PRELIOS – la Consob comunica che il 13% circa del capitale sociale della società è detenuto in diretta proprietà da Pirelli.

BANK OF AMERICA – Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la società sarebbe pronta a vendere la quota detenuta in China Construction Bank per oltre 1,5Mld$.

IBM – La società dichiara di aver concluso l’acquisizione di Trusteer (società di software antivirus e antifrode con uffici a Boston e Tel Aviv) senza però rendere noto i dettagli finanziari dell’operazione.

LINKEDIN – la società ha annunciato l’emissione di nuove azioni per un valore complessivo di 1Mld$ in modo da migliorare la propria flessibilità finanziaria in vista di nuovi progetti.