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Petrolio in rally: Brent sfiora gli $80. Per Goldman Sachs, la corsa non è finita

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La settimana parte con il proseguimento del rally del petrolio, con il Brent che scambia vicino  agli 80 dollari, il massimo da 3 anni a questa parte sulla scia delle attese di un forte rafforzamento della domanda nel quarto trimestre, in un contesto di scorte OCSE basse (ngli USA sono in prossimità dei minimi da tre anni).
Nel frattempo, il Wti americano con consegna a novembre quota a 74,97 dollari al barile, in rialzo dell’1,34%.

La domanda potrebbe rafforzarsi anche a causa del “caro gas” se dovesse continuare. Quest’ultimo in Europa riprende a correre con direzione quota 5,50 dollari. Al riguardo, Gazprom ha dichiarato che è pronta ad aumentare l’offerta di gas se necessario.

“I nervi sulla carenza di energia continuano ad aggiungere slancio al rally del prezzo del petrolio. In particolare, il gas naturale è ora scambiato a quasi il doppio dell’equivalente al barile del petrolio. Grazie a qualche titolo male informato da parte della stampa britannica, i britannici hanno comprato benzina nel fine settimana in preda al panico. Lo stoccaggio di gas naturale è anche al di sotto dei livelli stagionali in Europa, con la promessa della norvegese Equinor di più gas ignorata dai mercati. La Cina sta costringendo parti di industrie chiave a chiudere temporaneamente, e il petrolio è più alto dell’1,50% in Asia, una mossa molto insolita, dato che i mercati asiatici preferiscono comprare i cali e non inseguire i prezzi. Tutta l’Asia dipende fondamentalmente dalle importazioni di energia e quindi l’aumento dei prezzi dell’energia dovrebbe pesare sui mercati azionari regionali” ha spiegato Jeffrey Halley, analista di mercato senior, Asia Pacifico, OANDA.

Per Goldman il rally del petrolio proseguirà fino a 90 dollari

Ma la corsa è destinata a continuare. Secondo Goldman Sachs il prezzo del petrolio dovrebbe raggiungere i 90 dollari al barile a fine anno. “Prevediamo che questo rally continuerà, con le nostre stime di fine anno per il Brent a 90 dollari al barile, rispetto agli 80 dollari precedenti” – spiegano gli esperti – sicuri che il mercato passerà da un “mercato ciclico ad uno strutturalmente bullish”. View bullish anche per il gas naturale: la banca Usa ritiene che un inverno particolarmente rigido potrebbe spingere il gas a 10 dollari.

Scorte Usa ai minimi di tre anni

Tornando alle scorte Usa, qualche giorno fa l’Energy Information Administration (EIA) ha comunicato i dati sulle scorte di greggio negli Stati Uniti relativi alla settimana conclusa al 17 settembre 2021. I numeri evidenziano un calo di circa 3,5 milioni di barili, a 414 MBG, mentre le attese puntavano ad un calo di 2,4 milioni.
Si tratta del dato più basso dal 2018 per le scorte di petrolio nel paese, evidenziando la scarsità dell’offerta che sta incidendo sui prezzi della materia prima.