Petrolio, il rally non è finito. Analisti scommettono su rimbalzo a $100

2 Luglio 2021, di Mariangela Tessa

La corsa del petrolio non è finita. Dopo aver registrato un aumento del +45% nei primi sei mesi del 2021, fino a toccare quota 80 dollari al barile per la prima volta dopo oltre due anni e mezzo, secondo alcuni analisti di Wall Street ci sarebbe il potenziale per salire ancora più in alto nei prossimi mesi.

Prezzi  in forte crescita, ripiegano aspettando l’OPEC+

Partiamo dai prezzi. Oggi i futures del greggio Brent di riferimento internazionale sono scambiati a 75,76 dollari al barile, in calo dello 0,11% circa. Il contratto petrolifero ha registrato guadagni di oltre il 45% fino alla fine di giugno, dai $ 51,80 del primo gennaio.

Ancora più alti i guadagni del WTI. Oggi i futures U.S. West Texas Intermediate sono stati scambiati a $ 74,28 durante le prime operazioni a Londra, quasi lo 0,1% in meno. Ma nei primi sei mesi i guadagni sono stati superiori al 51,4% durante i primi sei mesi dell’anno.

Gli analisti attribuiscono il rialzo del prezzo del petrolio a una combinazione di fattori, tra cui l’introduzione dei vaccini Covid-19, un graduale allentamento delle misure di blocco e massicci tagli alla produzione.

Ieri, a questo proposito, il cartello del greggio dell’Opec+ ha, a sorpresa, rinviato a oggi la decisione sull’aumento della produzione per i prossimi mesi. L’attesa era per un incremento di 400 mila barili al giorno da agosto a fine anno, ma si è arenata sull’opposizione degli Emirati Arabi, che contestano il metodo del calcolo delle quote.

Quale futuro per i prezzi del petrolio?

Guardando al futuro, Goldman Sachs vede i prezzi del Brent in media sopra gli 80 dollari nel terzo trimestre, con potenziali picchi “ben al di sopra” di quel livello per effetto di un incremento significativo della domanda.  JPMorgan, nel frattempo, posticipa il picco di 80 dollari durante gli ultimi tre mesi dell’anno.

Ancora più ottimisti gli analisti di Bank of America, che vedono i prezzi del Brent a 100 dollari nell’estate del prossimo anno. Ciò segnerebbe un ritorno alle tre cifre per la prima volta dal 2014.

Queste previsioni arrivano quando tutte e tre le principali agenzie di previsione del mondo – OPEC, International Energy Agency e U.S. Energy Information Administration – si aspettano che la domanda acceleri nella seconda metà del 2021.

Tuttavia, alcune incertezze continuano a offuscare le prospettive. La diffusione della variante delta Covid-19 in tutto il mondo ha esacerbato le preoccupazioni di una battuta d’arresto della domanda di petrolio. Senza considerare le rinnovate misure di lockdown, che hanno già comportato una crescita più lenta dell’industria connessa, ad esempio.