Petrolio: Brent pronto a superare i $115, cosa dice l’analisi tecnica

25 Maggio 2022, di Gianmarco Carriol

Il prezzo del petrolio Brent rimane elevato nonostante sia scambiato leggermente al ribasso dopo la sessione asiatica. Il dollaro USA ha trovato un certo rialzo dopo che i mercati hanno reagito a una situazione sempre più ostile in Ucraina, portando gli investitori al sicuro sotto forma di buoni del Tesoro USA (10 anni) e aumentando così la domanda del biglietto verde.

Rimanendo in tema di Russia e Ucraina, il tanto discusso divieto di petrolio da parte dell’UE dovrebbe essere deciso nei prossimi giorni secondo quanto riferito dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Finora, introdurre il divieto si è rivelato più difficile del previsto con paesi senza sbocco sul mare come l’Ungheria preoccupati per le implicazioni negative se il divieto dovesse passare, il che significa che il brent grezzo dovrebbe rimanere intorno ai livelli attuali prima dell’annuncio.

Un altro sviluppo interessante legato al petrolio è la nuova strategia russa che prevede di aumentare le esportazioni di greggio verso i suoi altri stati membri BRICS tra cui Brasile, India, Cina e Sud Africa a prezzi interessanti, oltre alla creazione di raffinerie congiunte con il blocco.

Analisi tecnica petrolio Brent

Dal punto di vista tecnico, l’azione dei prezzi continua a formare minimi crescenti, con i massimi che continuano a ritestare la resistenza posta a $115. In questo caso, abbiamo visto i rialzisti testare il supporto del in tre occasioni precedenti e potrebbe essere solo questione di tempo prima che la barriera venga violata. In tal caso il primo livello da considerare sarebbe a $120 e successivamente il massimo a $124.

Un livello di supporto chiave da tenere sotto controllo è $108,50.

Grafico giornaliero petrolio Brent

Gianmarco Carriol | Wall Street Italia

Analisi del sentiment di mercato

Analizzando il sentiment di mercato notiamo che i trader al dettaglio sono marginalmente NET LONG sul greggio, con il 42% dei trader che attualmente detiene posizioni long (al momento della stesura di questo articolo). Di solito prendiamo una visione contraria al sentimento della folla, tuttavia, dopo i recenti cambiamenti nel posizionamento, ci basiamo su una propensione rialzista a breve termine.