Petrolio, quotazioni volatili in attesa delle sanzioni, dove può arrivare

25 Febbraio 2022, di Gianmarco Carriol

Il petrolio Brent ha superato ieri la soglia psicologica di $100/barile dopo l’invasione russa in Ucraina. Prevedibilmente, i mercati hanno reagito di conseguenza e hanno fatto salire i prezzi dell’energia, incluso il gas naturale europeo (TTF). Nella giornata di oggi  il Brent cede oltre l’4,5% dall’apertura di Londra ora a quota 96,69 dollari.

La potenziale interruzione dell’offerta di petrolio greggio da parte di uno dei maggiori produttori mondiali (in un mercato già ristretto) ha dato ieri ulteriore impulso alla mossa al rialzo.

Le sanzioni alla Russia sono poi seguite negli sforzi per danneggiare l’accesso della Russia alla tecnologia e ai finanziamenti, tuttavia, con molte regioni del mondo così dipendenti dalle esportazioni russe, è stata adottata cautela per ridurre al minimo l’impatto su questi paesi dipendenti (per ora).

Dal punto di vista degli Stati Uniti, attingere alle SPR (Strategic Petroleum Reserves) è un’ipotesi sul tavolo secondo l’amministrazione Biden, tuttavia, questa potrebbe essere solo una soluzione a breve termine.

I riflettori ora si spostano sul cartello OPEC+, che ha deluso la sua traiettoria di crescita dell’offerta globale. Il mondo cercherà una qualche forma di tregua dai prezzi dilaganti del greggio attraverso l’aumento dell’offerta da parte dei produttori di petrolio all’interno del collettivo OPEC+.

La Russia minaccia pressioni

Il petrolio russo degli Urali è sotto pressione con il resto del mondo riluttante ad acquistare dalla Russia poiché la facilità di fare affari sta diminuendo rapidamente. Le lettere di credito utilizzate come garanzia di pagamento da un acquirente a un venditore vengono negate da alcune banche occidentali in relazione al petrolio russo.

L’aumento della difficoltà di acquisto dalla Russia può scoraggiare alcuni acquirenti, ma bisogna considerare lo sconto significativo a cui è attualmente scambiato il petrolio russo degli Urali, rendendo potenzialmente in qualche modo lo sforzo extra.

Un annuncio di Interfax (Russia) ha rivelato che la Russia sta preparando una serie di proprie sanzioni che potrebbero ostacolare gravemente la situazione economica nell’UE se dovesse includere una limitazione dell’offerta di materie prime nella regione. L’Europa rappresenta circa il 50% delle esportazioni petrolifere russe e qualsiasi cosa simile alle limitazioni del petrolio potrebbe innescare un altro rally dei prezzi.

L’eventuale taglio della Russia da SWIFT ( struttura utilizzata dalle banche per facilitare i pagamenti transfrontalieri) è stato all’ordine del giorno di molte nazioni, ma l’indecisione su tale decisione sta bloccando tale sanzione in questo momento. Ciò ha consentito ai prezzi del petrolio di scendere oggi, riducendo i timori sulla riduzione delle esportazioni petrolifere russe.

L’avanzamento del dollaro ha contribuito a limitare il rialzo del prezzo del petrolio (relazione tradizionalmente inversa tra USD e prezzi del greggio).
L’attenzione si concentrerà ovviamente sull’inflazione core statunitense, tradizionalmente nota come la metrica di inflazione preferita dalla Federal Reserve. In circostanze normali vedremmo un dollaro più forte, dato anche che i dati effettivi sono in linea con le aspettative (5,2% su una aspettativa di 5,1%). L’inflazione core in aumento si presta a una Fed più aggressiva.

Analisi petrolio Brent, cosa dice l’analisi tecnica

La candela doji di ieri sul grafico del Brent è indicativa dell’indecisione che i mercati sono sembrati chiarire in termini di pregiudizio direzionale con l’azione dei prezzi più morbida di oggi. Il Relative Strength Index (RSI) si aggiunge a questa prospettiva con la presentazione di una divergenza ribassista (rossa) per cui l’azione sui prezzi del greggio (massimi più alti) contraddice la lettura dell’RSI (minimi inferiori).

In generale, la divergenza ribassista indica una mossa al ribasso, ma i tempi possono essere difficili da prevedere. Detto questo, le pressioni geopolitiche rimangono in prima linea nella volatilità dei prezzi e continueranno a dettare i movimenti del mercato globale.

Grafico Brent oil - Tradingview