Persino Prodi, padre dell’euro, si scaglia contro austerity

15 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Persino Romano Prodi, tra i padri dell’euro, ne ha abbastanza delle politiche di austerita’ imposte in Europa, riconoscendo che sono state eccessive e che l’euro a questi livelli e’ sopravvalutato.

“L’euro ha un tasso di cambio molto alto”, ha detto l’ex presidente della Commissione Europea in un’intervista rilasciata a Sara Eisen di Bloomberg. “Penso che le quotazioni siano piu’ alte di quanto ci sia bisogno”.

Se ci si basa sulle differenza di potere d’acquisto tra i due paesi, la moneta unica del blocco a 17 e’ sopravvalutata di circa il 14% rispetto al dollaro Usa. L’euro viene scambiato al momento in area $1,30 e c’e’ chi, come gli analisti della banca Monte Paschi, ha previsto un ulteriore rafforzamento fino a quota 1,33 nel prossimo mese.

L’euro vale il 6,4% di piu’ della media che ha tenuto dal 2000 a oggi.

Prodi, che nel novembre del 1996 ammise di aver “legato il mio destino all’euro”, e’ stato anche citato come possibile candidato per la presidenza della Repubblica, un posto quello al Quirinale che Giorgio Napolitano lascera’ il 15 maggio quando scadra’ il mandato.

Tuttavia, l’ex leader di centro sinistra ha sottolineato che chi ottiene il voto di due terzi del Parlamamento e’ di solito il candidato sottoposto al numero minore di veto possibile.

E lui ha preso in passato posizioni troppo schierate dal punto di vista politico per potere ambire a diventare capo di Stato.