Pericolo emergenza nazionale Usa pesa sui listini azionari mondiali

15 Febbraio 2019, di Daniele Chicca

I mercati finanziari scambiano sottotono quest’oggi, appesantiti dai timori legati alla situazione economica Usa. Questa volta non c’entra la guerra commerciale bensì problemi di politica interna. Un nuovo shutdown dopo quello più lungo della storia americana è stato scongiurato. Ma se non otterrà i fondi per costruire il muro con il Messico, Donald Trump si dice pronto a invocare l’emergenza nazionale.

Le Borse in Europa e in Asia sono in rosso oggi, sulla scia dei cali di ieri a Wall Street. Il morale degli investitori – ottimisti a inizio settimana – ha ricevuto un duro colpo dai dati macro americani. Il risultato peggiore da più di nove anni delle vendite al dettaglio (-1,2% a dicembre) non è piaciuto al mercato. L’indice Nikkei ha perso più dell’1% mentre l’Hang Seng è in ribasso di quasi il 2%. Male, anche se con cali più contenuti, le principali Borse europee.

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Daniele Chicca 15 Febbraio 201918:32

Piazza Affari mette le ali dopo le parole di Couré che hanno spinto il settore bancario. Al termine della seduta il FTSE MIB registra un +1,90%. Protagoniste assolute le banche, con Banco Bpm a +6,94%, UBI Banca a +5,02% e Banca Generali a +4,66%. Tra gli altri titoli, TIM a +6,40% dopo l’annuncio di Cdp. Moncler (-0,87%) unica vera sconfitta di giornata.