Perché i pensionati più ricchi al mondo invece di spendere risparmiano

17 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – C’è un momento nella vita in cui occorre risparmiare e mettere da parte ma ce ne è anche un altro in cui si dovrebbe spendere. Quando? Nel momento in cui si va in pensione e si può contare su una somma consistente. Tuttavia milioni di americani con un assegno mensile da capogiro non lo fanno e ciò sta creando numerosi problemi specie per i giovani che si stanno sempre più impoverendo.

I pensionati americani, forti degli asset acquistati in precedenza, siedono su una montagna di denaro ma non lo spendono e secondo un recente studio si scopre tra l’altro che addirittura continuano a risparmiare.

Un americano medio di 60 anni taglia il suo budget del 2,5% annuo e del 20% in dieci anni. A rivelarlo un’indagine dell’Università del Michigan, commissionata dalla società finanziaria United Income. La conseguenza è che milioni di americani vivono frugalmente come ha dichiarato il ceo di United Income, Matt Fellowes. In media risulta che chi è andato in pensione negli anni ottanta è più ricco di chi si è ritirato dal lavoro negli anni sessanta e settanta, senza spendere e finendo così per morire ricchi accrescendo la diseguaglianza sociale.

A questi dati si aggiungono quelli raccolti lo scorso anno da uno studio del Journal of Financial Palaning secondo cui un quinto dei pensionati più ricchi d’America spende il 53% in meno di quanto meno potrebbe, mentre il 40% dei meno abbienti spende generalmente più di quanto gli è permesso. I motivi? Essenzialmente il desiderio di lasciare ai propri eredi un ricco gruzzoletto e anche i timori di non aver denaro a sufficienza in futuro qualora dovesse sorgere la necessità di sostenere cure mediche. Da qui il monito di Fellowes:

“Dobbiamo far sì che le persone siano a proprio agio e possano godere della pensione spendendo i loro soldi”.