Per Gross e il suo fondo obbligazionario il 2018 è un incubo

12 Luglio 2018, di Daniele Chicca

Il contesto di rendimenti in crescita dopo anni di tassi zero e gli andamenti decorrelati di mercato, complici soprattutto le condizioni insolite di politica monetaria, ha messo in difficoltà diversi fondi hedge e fondi comuni di investimento nel 2018.

Non c’è solo David Einhorn e il suo fondo hedge Greenlight Capital a fare scalpore per i risultati pessimi ottenuti ultimamente: anche il Re dei Bond sta attraversando un periodo nero. Bill Gross continua a parlare di momento di svolta per i Bond e di inizio di una fase ribassista, ma le performance del suo fondo iniziano a mettere in dubbio la sua capacità di leggere e prevedere i trend di mercato.

A causa delle performance deludenti, il fondo obbligazionario di Janus Capital Henderson gestito da Gross ha subito riscatti di grossa portata negli ultimi tempi: nel primo semestre dell’anno la cifra complessiva di soldi in uscita è stata di 580 miliardi di dollari.

Giusto è stato un mese da dimenticare per il navigato gestore, ex amministratore delegato di Pimco, in termini di performance ed è stato anche il quarto mese consecutivo di fuoriuscite di fondi per il Janus Henderson Global Unconstrained Bond Fund, i cui asset sono scesi di riflesso a 1 miliardo e 480 milioni di dollari.

Gross stesso, che fa parte del team di Janus Henderson dal 2014, ammetterà che la performance del suo fondo è stata deludente sin qui nel 2018: nei primi sei mesi dell’anno la variazione percentuale del -6,5% risulta essere la peggiore prova tra tutti i concorrenti del settore obbligazionario.

Quando il 29 maggio il suo fondo ha perso il 3% in un solo giorno, il calo più pesante dell’anno nell’industria dei fondi comuni obbligazionari, il gestore 74enne ha dato la colpa a una tattica sbagliata. La strategia di Janus Henderson Global Unconstrained era quella di andare corti sui Bund tedeschi e lunghi sui Treasuries Usa, con l’idea che lo spread tra debito Usa e tedesco si sarebbe ristretto, cosa che poi non è accaduta.