Per capire la crisi basta un paragrafo

2 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Le teorie macroeconomiche convenzionali non fanno il nostro interesse. Questo in sintesi il concetto sufficiente a spiegare e capire la crisi finanziaria che ha iniaziato ad attanagliare gli Stati Uniti nel 2007 e che ha poi contagiato l’Europa.

In un’intervista rilasciata a Social Science Space, Robert Shiller da’ una grande lezione sulla crisi scoppiata ormai 5 anni fa e aggravatasi negli ultimi due anni.

“E’ iniziata con il crollo improvviso dei prezzi immobiliari. Molti in particolare in America avevano acceso contratti di mutuo di cui non sono riusciti a rispettare le scadenze. E ben presto il debito che devono alle banche e’ diventato piu’ alto del valore della casa.

“Come e’ accaduto? Semplice: le teorie tradizionali di economia non sono sufficienti a offrire una risposta esaustiva”, secondo Shiller. “Una bolla speculativa gonfiata dall’ottimismo eccessivo”, dall’inattenzione dell’opinione pubblica e dei grandi esperti della finanza – leggi agenzie di rating – ai rischi di un’eventualita’ del genere.

“Sono inoltre stati commessi degli errori nella gestione dei mutui. Non ci sono invece dei difetti naturali nell’economia convenzionale, dal momento che si fonda totalmente sull’ottimizzazione razionale”.