Per 71% italiani decadenza Berlusconi non determina sua uscita da vita politica

3 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il 63% degli italiani ritiene giusta la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi votata a Palazzo Madama in applicazione della legge Severino. La pensa diversamente oltre un terzo dei cittadini, politicamente collocati per lo più nell`area di centrodestra.

Secondo il sondaggio condotto dall’ Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo (LA7), la decisione del Senato non segna comunque l’uscita di scena dell`ex Premier: a pensarlo è appena il 22% degli intervistati.

Per il 71%, la stragrande maggioranza degli italiani, la decadenza determina per Berlusconi l’uscita dal Parlamento, ma non dalla vita politica del Paese.

Il peso elettorale sembra per il momento non risentirne e, probabilmente sull’onda dell’emotività, tende anzi a crescere. Il Barometro Politico Demopolis ha fotografato il consenso nelle ultime settimane, dopo la scissione e il voto del Senato: oggi Forza Italia otterrebbe il 21%, il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano il 7,5%.

Da dove proviene il consenso al Nuovo Centrodestra? Secondo l’analisi dell’Istituto di ricerche diretto da Pietro Vento, su 100 elettori (quasi due milioni e mezzo) stimati oggi per il Partito di Alfano, 54 avevano votato PDL alle Politiche del febbraio scorso; 27 su 100 avevano scelto Lista Civica, 9 altri partiti. Uno su dieci era rimasto a casa.

È un dato, quello rilevato da Demopolis, che conferma una certa capacità di attrazione di specifici segmenti dell’elettorato centrista che avevano preferito Mario Monti e di quell’area moderata che non si riconosce più in Silvio Berlusconi.