Pensioni: fondo esodati usato per tagliare debito

16 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Sono ben 50 mila gli esodati italiani che non conoscono ancora il proprio destino, dopo che il governo ha deciso di utilizzare 500 milioni del fondo a loro destinato per tagliare il debito pubblico galoppante.

Non solo bei banchi dell’Opposizione ma persino all’interno del partito di governo, il PD, c’è chi protesta. Cesare Damiano ha espresso preoccupazioni facendo notare semplicemente che “non chiediamo soldi, ma di usare i risparmi che ci sono”.

La Commissione Lavoro della Camera che sta studiando il caso ha denunciato l’operato dell’esecutivo, che ha prelevato 500 milioni dal Fondo esodati per ridurre il passivo statale. I sindacati e la Rete dei comitati esodati non stanno guardare e hanno organizzato un sit-in di protesta davanti al ministero dell’Economia.

Negli anni passati il governo ha sei disposizioni salva esodati, ma ne manca una settimana, che riguarda per la precisione 49.500 persone rimaste senza un lavoro che dovrebbero andare in pensione nel 2018. I due dicasteri del Tesoro e del Lavoro hanno posizioni distanti, ma hanno promesso di ricucire il gap: “il ministro Padoan e il ministro Poletti stanno seguendo i lavori con l’obiettivo di dare una risposta alle situazioni di disagio”, si legge in una nota congiunta.

Ma i comitati degli esodati, i sindacati e l’Opposizione non è favorevole a una soluzione inquadrata nella legge di Stabilità. Come riporta Luisa Grion su La Repubblica, “il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, che ieri ha ricevuto i manifestanti, si è impegnato in un prossimo confronto entro due settimane”.

Per esodati si intende quei lavoratori prepensionati negli anni scorsi le cui pensioni sono state sospese con la legge Fornero sulla riforma del sistema previdenziale. Gli interventi del governo Monti erano volti a mettere a sesto i conti di Stato attraverso una serie di misure di austerity.

Fonte: La Repubblica

(DaC)