Pensioni di invalidità: in arrivo aumenti sull’assegno mensile

27 Aprile 2022, di Alessandra Caparello

Aumenti in arrivo per chi percepisce le pensioni di invalidità. Così il ministro delle Disabilità Erika Stefani ha affermato che “tra i provvedimenti collegati al Documento di Economia e Finanza è stato inserito un ddl che prevede l’adeguamento delle pensioni di invalidità“.

“Abbiamo fortemente voluto tale misura che è intenzionata anche a recepire la sentenza n. 152 della Corte Costituzionale del 23 giugno 2020, la quale ha precisato che un assegno mensile di circa 286 euro è inadeguato”.

Pensioni di invalidità: cosa sono e chi la riceve

Come rende noto l’Inps, la pensione di invalidità o inabilità è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti ai quali sia riconosciuta una inabilità lavorativa totale (100%) e permanente (invalidi totali), e che si trovano in stato di bisogno economico. Il beneficio è corrisposto agli invalidi totali di età compresa tra i 18 e i 67 anni.

La pensione di invalidità può essere richiesta da chi è in possesso dei seguenti requisiti:

  • riconoscimento dell’inabilità totale e permanente (100%);
  • reddito inferiore alla soglia stabilita ogni anno per legge (per il 2021: 16.982,49 euro);
  • età compresa tra i 18 e i 67 anni;
  • cittadinanza italiana
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione);
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

La pensione spetta anche se l’invalido è ricoverato in un istituto pubblico che provvede al suo sostentamento. Inoltre la pensione di invalidità è compatibile con l’attività lavorativa, con le prestazioni erogate a titolo di invalidità per causa di guerra, di lavoro o di servizio, purché sia stata riconosciuta per una patologia o menomazione diversa. Per ottenere la prestazione è necessario anzitutto che la minorazione sia stata riconosciuta nel verbale rilasciato dall’apposita commissione medico legale al termine dell’accertamento sanitario.

Nella domanda di avvio del procedimento devono essere inseriti anche altri dati quali eventuali ricoveri, svolgimento di attività lavorativa, dati reddituali, indicazione delle modalità di pagamento ecc. L’iter di riconoscimento si conclude con l’invio da parte dell’INPS del verbale di invalidità civile tramite raccomandata A/R o all’indirizzo PEC, se fornito dall’utente, e resta disponibile nel servizio Cassetta postale online. La domanda di pensione può essere presentata direttamente online sul sito dell’INPS, accedendo al servizio tramite le proprie credenziali, oppure tramite un ente di patronato o un’associazione di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS). L’iter di riconoscimento si conclude con l’invio da parte dell’INPS del verbale di invalidità civile tramite raccomandata A/R o all’indirizzo PEC, se fornito dall’utente, e resta disponibile nel servizio Cassetta postale online.

Importo pensione invalidità

La pensione viene corrisposta per 13 mensilità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle competenti commissioni sanitarie. A partire dal mese di novembre 2020, le pensioni di invalidità sono passate da 286,81 a 651,51 euro (per 13 mensilità). Il nuovo trattamento è stato esteso a tutti gli invalidi civili 100%, dai 18 anni ai 60 anni, senza attendere il compimento del 60° anno di età.

L’incremento delle pensioni agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi è riconosciuto d’ufficio. La persona invalida, già beneficiaria di assegno pensionistico, non deve quindi fare nulla. L’aumento si rivolge a quei soggetti per i quali la Corte Costituzionale aveva stabilito l’illegittimità dell’importo della pensione di invalidità, in quanto ritenuto inadeguato a soddisfare le più elementari esigenze di vita di carattere quotidiano.

Il beneficio viene riconosciuto solo se si soddisfano determinati requisiti di reddito. I limiti sono di:

  • 8.583,51 per un pensionato solo
  • 14.662,96 euro per un pensionato coniugato.

Per il 2022, l’importo della maggiorazione mensile è quantificato in euro 368,58, mentre l’importo della pensione di invalidità dopo la rivalutazione fatta a inizio anno è di 291,69 euro. Il totale della pensione di invalidità per chi accede all’incremento al milione è di 660,27 euro mensili per il 2022, per 13 mensilità.