Pensioni: da aprile stop ai pagamenti anticipati, come cambia il calendario

22 Marzo 2022, di Mariangela Tessa

Cambiano le regole per i pagamenti in contanti delle pensioni presso gli sportelli delle Poste Italiane a partire da aprile.

In seguito alla cessazione, a partire dal 31 marzo prossimo, dello stato di emergenza per il Covid-19, a partire dal mese di aprile sarà ripristinato il normale calendario di pagamento delle pensioni.

Lo comunica l’azienda, spiegando che “per i pensionati titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution le pensioni torneranno ad essere accreditate regolarmente dal primo giorno del mese”, spiega: “Sempre da venerdì primo aprile, inoltre, i titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dagli 8000 ATM Postamat in Italia, senza bisogno di recarsi allo sportello” e “tutti i pensionati che intendono ritirare i contanti allo sportello potranno presentarsi in uno dei 12800 Uffici Postali su tutto il territorio nazionale dal primo al 6 aprile, secondo la turnazione alfabetica affissa all’esterno di ciascun ufficio postale”.

Cambiano anche le modalità per accedere negli uffici postali. Sempre a partire dal primo aprile, non sarà più richiesta alcuna certificazione verde. Insomma, con la fine dello Stato di emergenza si torna alla normalità.

Nel mese di aprile ritocco verso l’alto delle pensioni

Se la fine dei pagamenti in anticipo non farà felici tutti i pensionati, a risollevare gli umori ci penserà l’ulteriore (piccolo) aumento dell’assegno di aprile, frutto della riforma fiscale. I beneficiari usufruiranno della variazione degli scaglioni di reddito e della diminuzione delle aliquote Irpef da cinque a quattro. Già il semplice adeguamento al costo della vita, ha garantito un incremento dell’1,7% degli assegni. La percentuale è stata aggiornata rispetto alla crescita dell’inflazione.

I beneficiari usufruiranno della variazione degli scaglioni di reddito e della diminuzione delle aliquote Irpef da cinque a quattro. Dopo l’entrata in vigore della riforma fiscale, sono infatti scattati i nuovi scaglioni, semplificati e sono passati da 5 a 4.

Queste le nuove aliquote applicabili e gli scaglioni riordinati:

23% – fino a 15.000 euro
25% – oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro
35% – oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro
43% – oltre 50.000 euro.

Queste erano quelle precedentemente in vigore:

23% – fino a 15.000 euro
27% – oltre i 15.000 euro e fino a 28.000 euro
38% – oltre i 28.000 euro e fino a 55.000 euro
41% – oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro
43% – oltre 75.000 euro.