Bluff Ape social: Inps respinge 70% domande

20 Ottobre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Doveva tentare di mettere una pezza ai pasticci creati con la riforma Fornero e invece l’Ape social si sta rivelando un vero e proprio bluff. Disoccupati, lavoratori precoci, disabili rischiano di non poter accedere all’Ape social, l’anticipo pensionistico, visto che l’Inps ha rifiutato ben 44mila su 66mila presentate, quasi il 70% delle domande arrivate entro il 15 luglio.

A prevedere questo rifiuto era stata qualche giorno fa la Cgil e oggi arriva la certezza. Nel totale, le domande rifiutate sono 44.306 su un totale di 66 mila: 25.895 per l’Ape sociale (65%) e 18.411 da lavoratori precoci (70%). A dare i numeri il ministero del Lavoro che precisa che si riferiscono “all’esame effettuato dall’Inps prima delle nuove indicazioni”, fornite il 13 ottobre scorso dallo stesso ministero.

Cosa significa? In soldoni che l’Inps dovrà riesaminare le domande sin qui respinte quindi non è detta l’ultima parola. Anche se il direttore generale dell’Inps in audizione alla Camera Gabriella Di Michele, si mostra cauta nel dire che il riesame consentirà di accogliere solo un numero “esiguo” di domande prima rigettate.  Gravità estrema come denuncia il segretario confederale Cgil Roberto Ghiselli.

“I dati riferiti dall’Inps sono di una gravità estrema. L’Inps e il governo italiano devono immediatamente porre rimedio ad una situazione incredibile nella quale lo spirito e la lettera vengono ignorati, impedendo così a decine di migliaia di persone di accedere alle prestazioni a cui hanno diritto”.

Fa eco alle sue parole Domenico Proietti, segretario confederale Uil.

“E’ impossibile che il 65% delle domande dell’Ape sociale e il 70% delle domande di pensione per i lavoratori precoci, respinte dall’Inps, siano prive dei requisiti sostanziali (…) insopportabili rigidità, restrizioni e complicazioni procedurali che stanno mettendo a repentaglio un diritto faticosamente conquistato con l’ultima legge di bilancio“.

Da ultimo si ricorda per chi non l’ha ancora fatto e possiede i requisiti, che entro il 30 novembre si può ancora fare domanda per l’Ape sociale e se sarà accolta, l’anticipo pensionistico avrà decorrenza retroattiva dal 1° maggio 2017.