Pensioni: ad aprile assegno decurtato dalle trattenute Irpef

24 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

Anche per il mese di aprile, il pagamento delle pensioni a causa delle normative anti contagio, inizierà in anticipo dal venerdì  26 marzo secondo un preciso calendario comunicato da Poste Italiane.

E anche ad aprile proseguono i conguagli e le trattenute da parte dell’Inps. Per le pensioni di importo elevato viene precisato che si prosegue nel piano di recupero in caso di conguaglio negativo sul 2020.
Ma sempre in tema trattenute, ad aprile sul cedolino verranno applicare le addizionali regionali e comunali relative all’anno 2020.

Pensioni: le trattenute per il mese di aprile

Così per i pensionati che percepiscono un assegno di 18.000 euro su base annuale con un ricalcolo basato sull’Irpef che dà esito ad un conguaglio negativo di circa 100 euro, il prelievo a rate parte da aprile e  verrà esteso fino a novembre.
Per gli assegni che superano i 18mila euro su base annuale e per quelli che hanno un debito Irpef (seppur sotto i 18mila euro annuali) inferiore a 100 euro, la trattenuta sulla pensione è scattata lo scorso 1 marzo. Cosa fare? Come suggerisce su Il Giornale  Ignazio Stagno:

In base a queste informazioni controllate bene il rateo di aprile per capire meglio la variazione dell’importo totale della pensione. Inoltre, ricordiamo, che da qualche mese è possibile consultare il cedolino anche online utilizzando il portale dell’istituto di previdenza.

Tridico apre alla flessibilità in uscita

Intanto il presidente dell’Inps indica i punti chiave di una possibile riforma previdenziale futura, parlando di una “pensione di garanzia e alla copertura figurativa per i giovani“.

Questi due interventi dovrebbero “sostenere il sistema pensionistico” (…) Occorre “rendere il sistema pensionistico flessibile in uscita, in base ai lavori svolti. Tanto più gravoso è il lavoro svolto, tanto prima il lavoratore dovrebbe uscire dal mercato del lavoro (…) e sulla “pensione integrativa pubblica”, tale strumento andrebbe previsto “per donne, giovani e per chi ha salari bassi”.