Pechino guarda a sud. E Hong Kong rimane fondamentale

18 Luglio 2020, di Redazione Wall Street Italia

di Lorenzo Riccardi

Il giro di vita della Cina su Hong Kong evidenzia una volta di più la centralità dell’ex-possedimento britannico nei piani di espansione dell’Impero di mezzo

La Cina rilancia la propria economia nel secondo trimestre con crescita del Pil a +3,2%, introduce la legge per la sicurezza nazionale ad Hong Kong e promuove l’isola di Hainan come nuova Free Trade Zone, con una serie di azioni che promuovono lo sviluppo del Sud. Il progetto di Hainan potrebbe essere visto come alternativa al sistema finanziario di Hong Kong con l’obiettivo di creare un polo economico-finanziario parallelo alla Regione a Statuto Speciale ma la strategia della Cina ha una direzione diversa.

Il valore di Hong Kong per la Cina

La SAR di Hong Kong riveste infatti per Pechino importanza fondamentale; se si compara il flusso di investimenti FDI verso la Cina continentale (USD 139 B) e verso Hong Kong (USD 116 B) si comprende come la corretta aggregazione di questi dati sia di grande rilievo. Inoltre la Cina, nella classifica Doing Business di Banca Mondiale ha scalato il ranking arrivando al 31° posto (sopra Italia e Francia) ma grazie alla regione speciale di Hong Kong ha anche il terzo posto assoluto, dopo Nuova Zelanda e Singapore.

La regione speciale ha quindi un ruolo primario nella gestione di flussi di capitali da e verso l’estero. La Cina continentale ha infatti accordi fiscali con 110 paesi e regioni e Hong Kong con 43 paesi; la somma di questi porta ad una strategia di investimento e transazioni con più benefici e opzioni rispetto agli USA che hanno trattati fiscali con solo 60 paesi. Anche nel commercio va valutato che tra i 20 porti più trafficati al mondo 10 sono in  Cina, tra questi, oltre a Shanghai, Ningbo, Guanzhou e Shenzhen vi è Hong Kong.

Non solo Hong Kong: lo sguardo della Cina si volge a sud

In relazione alla legge sulla sicurezza nazionale, va considerato che Pechino ha costruito la propria crescita su due fattori chiave: popolazione e stabilità; questo ha determinato un gap netto nella crescita rispetto ad ogni altro paese BRICS. La distanza rispetto alle altre grandi economie  emergenti e’ legata infatti ai piani strategici di lungo periodo; la Cina calcola in modo puntuale settori, regioni e modalità ideali al proprio sviluppo. Hong Kong rimane centrale nella strategia di Belt Road e della crescita regionale con un focus allargato alla regione meridionale con nuova stabilità e grazie alla popolazione maggiore di ogni altra area.

Il Guangdong, di fronte ad Hong Kong e’ infatti la provincia piu popolata e ricca della Cina in termini di PIL e le regioni a maggior PIL pro-capite sono Macao e Hong Kong; lo stesso piano di investimento nella provincia di Hainan conferma l’attenzione massima su tutta l’area che include il Mar Cinese Meridionale e le province del Sud. Nessuna crisi puo cambiare l’importanza che Hong Kong ha avuto e continuerà ad avere per la Cina, nello sviluppo globale della propria economia.