Patron Esselunga: “greci in crisi? Perché non lavorano”

8 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La Grecia è in crisi perché i suoi cittadini non lavorano abbastanza. È il pensiero – polemico – espresso dal proprietario di Esselunga.

“Penso che bisogna che i greci si mettano a lavorare un po’. Vanno in pensione a 50 anni, come si fa?”, ha detto Bernardo Caprotti.

Di lavoro l’imprenditore ne sa qualcosa. A 90 anni è il proprietario della più grande catena di supermercati italiani, famosa per i suoi prodotti di qualità e le campagne pubblicitarie vincenti.

Caprotti, tuttavia, non deve aver letto le statistiche, che dicono che il popolo greco è tra quelli che lavorano più ore dell’area euro.

Con le misure di austerity, poi, l’età pensionabie sarà innalzata fino ad anche i 67 anni, stando alle bozze delle proposte di riforma circolate negli ultimi giorni.

Intervistato dal Corriere della Sera, Caprotti dice di non credere a ripercussioni per l’Italia: “Noi qui abbiamo la Ferrari, abbiamo grandi aziende”.

La soluzione per combattere la crisi è semplice: “Anche in Italia abbiamo bisogno di lavorare di più. Non si può lavorare 1400 ore quando gli americani ne lavorano 1800!”.

Fonte: Corriere Della Sera

(DaC)