Patrimoniale resta “opzione concreta”, ma governo smentisce

25 Febbraio 2019, di Mariangela Tessa

La conferma del rating, arrivata venerdì scorso dall’agenzia Fitch, non modifica il quadro macroeconomico italiano. Quest’anno, stando alle previsioni in circolazione in questo momento, il Pil italiano si attesterà poco sopra la crescita zero, decisamente sotto l’1% messo in conto dal governo. In questo quadro, secondo quanto scrive sul Corriere della Sera, Lorenzo Salvia:

“la necessità di una manovra correttiva è praticamente una certezza. E il governo ne ha preso atto nelle riunioni degli ultimi giorni, concordando però di smentire ogni voce almeno fino alle elezioni europee di fine maggio”.

Non solo. Secondo Salvia, “quando il governo italiano dovrà mettere mano alla nuova manovra di Bilancio e trovare 23 miliardi di euro solo per non fare nulla, cioè evitare che scatti l’aumento dell’IVA“, dovrà necessariamente optare per una patrimoniale

La prima vittima è la Flat tax, tanto cara alla Lega. È stata sacrificata nella prima legge di Bilancio del governo gialloverde, dove c’è ma solo come estensione del regime già esistente per le partite Iva. E dovrebbe essere in teoria la protagonista della seconda manovra del governo Conte, quella da approvare entro la fine dell’anno”.

Ma sull’ipotesi di una patrimoniale, dal governo continuano ad arrivare smentite. Ieri ci ha pensato il premier Giuseppe Conte ha frenare i rumors: “La patrimoniale è assolutamente esclusa” ha detto a margine del vertice Ue-Lega araba in Egitto.