Passera: “Riforme insufficienti”

13 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’Italia sta facendo un piccolo passo nella giusta direzione, ma l’economia, ancora in fase stagnante, “ha bisogno di riforme strutturali più profonde”. È l’opinione espressa da Corrado Passera, secondo cui è fondamentale adottare misure che alimentino gli investimenti nel settore privato e pubblico.

“Possiamo essere più ottimisti ora perché ci sono le politiche della Bce, il QE (quantitative easing) è efficace ma non è sufficiente”, ha detto all’emittente CNBC l’ex ministro italiano dell’Economia e AD di Intesa Sanpaolo.

“Abbiamo una situazione che può favorire la ripresa economica. Ma abbiamo bisogno di fare di più – abbiamo bisogno di un maggiore stimolo economico e di riforme strutturali più profonde”.

Passera invita le autorità a “evitare gli errori che ha fatto il Giappone in passato”.

Intervenuto a margine del forum Ambrosetti, sulle rive del Lago di Como, Passera ha aggiunto che anche se il premier Matteo Renzie ha parlato molto di riforme, nei fatti non è stato fatto molto.

C’è poco di contenuti, secondo l’ex AD di Intesa Sanpaolo. Sicuramente non abbastanza per fare ripartire il paese.

L’Italia non deve farsi sfuggire il momento propizio, in un contesto di calo dei prezzi del petrolio e di svalutazione dell’euro.

Il settore bancario ha ancora bisogno di una ripulita, gli chiede la giornalista della Tv americana? “A dire il vero non penso che sia un problema così grande problema. Il denaro c’è, i problemi sono la domanda e lo stimolo fiscale di cui parlavo poco prima”.

“Non credo nel concetto della bad bank, della costituzione di un’entità statale per risolvere i problemi delle banche”. Ma secondo l’ex banchiere il settore non è il problema dell’Italia. “Dobbiamo alimentare gli investimenti pubblici e privati e ora non c’è nulla in tal senso”.

(DaC)