Partite Iva: per i nuovi contributi a fondo perduto domande al via il 30 marzo

25 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

Al via da martedì 30 marzo all’invio delle domande per i nuovi aiuti da parte delle partite Iva previsto dal nuovo Decreto Sostegni del governo Draghi.  Il nuovo bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando online un modulo da presentare a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021, sempre via web.
Il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato per il suo Cassetto fiscale o per il servizio di consultazione delle fatture elettroniche e sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Spid, Cie o Cns oppure Entratel dell’Agenzia.

Contributo a fondo perduto: chi può richiederlo

Tutte le partite Iva che svolgono attività di impresa, arte o professione e di reddito agrario possono richiedere il nuovo contributo a fondo perduto. I soggetti devono:

  • essere residenti o stabiliti nello Stato
  • aver conseguito ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto.

Sono esclusi i soggetti seguenti:

  • coloro la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni (23 marzo 2021)
  • abbiano attivato la partita Iva successivamente (a partire dal 24 marzo 2021)
  • gli enti pubblici (articolo 74 del Tuir)
  • intermediari finanziari
  • le società di partecipazione (articolo 162-bis del Tuir).

In particolare per avere accesso al contributo occorre aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro e aver subito una riduzione dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi nel 2020 di almeno del 30% rispetto al 2019.

Come si calcola il contributo

L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2019 secondo questo schema riassuntivo:

  • 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;
  • 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;
  • 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;
  • 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1milione di euro fino a 5 milioni;
  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

Il contributo avrà comunque un importo minimo di 1000 euro per le persone fisiche e 2mila per i soggetti diversi dalle persone fisiche e non potrà superare la cifra di 150mila euro. Il nuovo contributo a fondo perduto è escluso da tassazione e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.