Parlamentari PdL in marcia al Tribunale. “Napolitano intervenga”

11 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – I giudici del tribunale di Milano davanti ai quali si sta celebrando il processo Ruby hanno disposto la visita fiscale nei confronti di Berlusconi che ha chiesto il rinvio dell’udienza per legittimo impedimento per motivi di salute.

Respinto la richiesta di impedimento dei due legali impegnati in una riunione del Pdl. I legali di Berlusconi avevano depositato tre nuovi certificati medici. Tra questi anche un certificato firmato da uno specialista che evidenzia complicazioni cardiologiche per il leader Pdl ricoverato da venerdì scorso al S.Raffaele per una uveite.

“Ho sentito Silvio Berlusconi ieri al telefono, un paio di volte, anche dopo i risultati del campionato. Purtroppo è al San Raffaele: uscirà forse domani, anzi domani probabilmente”: ha detto Adriano Galliani, ad del Milan, intervistato da Sky prima di imbarcarsi da Milano per Barcellona insieme con la squadra rossonera. Per il Cavaliere, ricoverato da venerdì all’ospedale San Raffaele di Milano per una uveite, continuano le cure. Sotto monitoraggio è la pressione sanguigna, che continua a restare alta. Se le condizioni dovessero rimanere queste, è probabile che trascorra un’altra notte in ospedale.

PROCURA NAPOLI CHIEDE GIUDIZIO IMMEDIATO BERLUSCONI – La Procura di Napoli ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta compravendita di senatori. Analoga richiesta è stata formulata per il sen. Sergio De Gregorio e l’ex direttore dell’Avanti, Valter Lavitola. Il reato ipotizzato è di corruzione.

Nei confronti di De Gregorio resta ancora aperta l’indagine relativa a presunti rapporti con la camorra. Gli atti sono stati trasmessi poco fa all’ufficio del giudice per le indagini preliminari che dovrà procedere all’assegnazione del fascicolo. L’inchiesta è coordinata dai procuratori aggiunti Federico Cafiero de Raho e Francesco Greco e svolta dai pm Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock, i sostituti della Dda, Alessandro Milita e Fabrizio Vanorio e il sostituto della Dna, Francesco Curcio.

ALFANO: TENTATIVO ELIMINARE CAV. PER VIA GIUDIZIARIA, SCANDALO – Stanno tentando di eliminare per via giudiziaria Silvio Berlusconi. E’ uno scandalo ed io sono personalmente scandalizzato per le questioni giudiziarie. Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano, nel corso del suo intervento durante la riunione dei parlamentari Pdl in corso a Milano. Valutiamo di non partecipare alle prime sedute del Parlamento perché quello che sta accadendo è contro i principi della democrazia e delle Istituzioni repubblicane che il Pdl ha sempre rispettato. Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano chiedendo a parlamentari presenti alla riunione se siano d’accordo alla possibilità che questo venga riferito domani anche al presidente della Repubblica. Proposta accolta con un applauso.

Il Pdl non ha interesse a mercanteggiare poltrone con il Pd. Il Pdl ha le idee chiare: già nel 2006 con 24 mila dubitatissimi voti la sinistra elesse il presidente della Repubblica.

Adesso vorrebbero fare lo stesso anche se tra noi e Bersani è finita pari, con la sola differenza di un decimale. Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano, nel corso del suo intervento all’assemblea degli eletti del partito. Già nel 2006 inoltre – aggiunge – Berlusconi, anteponendo gli interessi del Paese a quelli di parte, offrì la propria collaborazione a Prodi nell’esclusivo interesse del Paese e Prodi rifiuto. Esattamente come oggi rifiuta Bersani. Il rischio é quello che adesso il Pd ceda voti a Grillo, come loro dicono no a noi, così Grillo dice no a loro”.

GELMINI, ANDREMO DAVANTI A TRIBUNALE – L’ex ministro Mariastella Gelmini ha spiegato che dalla riunione di oggi è emersa la volontà di “andare a manifestare davanti al tribunale di Milano”. “Per una volta – ha detto – disobbediamo al presidente, la linea emersa dall’intervento di molti parlamentari è quella di andare comunque davanti al tribunale a manifestare”.

Dalla sede dell’Unione del commercio, dove si è tenuta la riunione degli eletti, i parlamentari del Pdl, in gran parte a piedi, si stanno portando davanti al tribunale di Milano per manifestare. Oggi è in corso un’udienza del processo in cui è imputato Silvio Berlusconi per la vicenda Ruby.

I parlamentari del Pdl si sono riuniti davanti a Palazzo di Giustizia per una manifestazione che sarà, secondo le loro intenzioni “silenziosa”. Tra i primi ad arrivare gli ex ministri Nitto Palma, Gianfranco Rotondi e l’ex ministro Mariastella Gelmini e le parlamentari Laura Ravetto e Nunzia Di Girolamo. “Le ragioni le spiegherà il segretario Alfano”, hanno spiegato.

Il segretario del Pdl Angelino Alfano ha motivato la manifestazione davanti al tribunale con “tre fatti gravissimi”: il mancato riconoscimento del legittimo impedimento ai parlamentari avvocati Ghedini e Longo, la visita fiscale a Berlusconi e la richiesta di giudizio immediato da parte della Procura di Napoli.

“Abbiamo un interlocutore di cui ci fidiamo che è il presidente della repubblica, anche presidente del Csm, e a lui affideremo la nostra preoccupazione per l’emergenza democratica”. Lo ha detto Angelino Alfano davanti al Palazzo di Giustizia di Milano nella manifestazione di solidarietà a Berlusconi.

“Abbiamo grande rispetto per il presidente della Repubblica Napolitano -. ha spiegato il segretario del Pdl , parlando ai cronisti davanti al tribunale di Milano – e siamo dispiaciuti perché non volevamo esser qui, poi la situazione si è aggravata viste le notizie di stamani”.

Alfano infatti ha fatto riferimento a tre fatti “scandalosi”, ossia il mancato riconoscimento del legittimo impedimento per Ghedini e Longo impegnati nella riunione dei gruppi parlamentari, la visita fiscale per Berlusconi e la richiesta di giudizio immediato da parte della procura di Napoli per l’ex premier. “A Napolitano affideremo la nostra preoccupazione per l’emergenza democratica – ha ribadito Alfano”. (ANSA)