Papa Francesco: “Non si può perdere una generazione”

7 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – E’ triste trovare giovani ‘né né’, cosa significa? Né studiano, perché non possono non hanno la possibilità, né lavorano. Questa è la sfida che comunitariamente tutti noi dobbiamo vincere, dobbiamo andare avanti per vincere questa sfida”.

Lo ha detto il Papa incontrando i giovani del Molise dopo che aveva incontrato i lavoratori e lanciato un nuovo allarme sulla disoccupazione: “Una piaga”.

“Non possiamo diventare rassegnati di perdere tutta una generazione di giovani che non hanno la forte dignità del lavoro. Il lavoro ci dà dignità e tutti noi dobbiamo fare tutto perché non si perda una generazione di giovani. Fare avanti la nostra creatività perché i giovani sentano la gioia della dignità che viene dal lavoro. Una generazione senza lavoro è una sconfitta futura per la patria e per l’umanità. Dobbiamo lottare contro di questo. E aiutarci gli uni gli altri a trovare una via di soluzione, di aiuto, di solidarietà”.

“I giovani – ha detto Bergoglio – sono coraggiosi, hanno speranza e i giovani hanno la capacità di essere solidali e questa parola solidarietà è una parola che non piace sentire al mondo di oggi, alcuni pensano che sia una parolaccia, no, è una parola cristiana, andare col fratello avanti per superare il problema”.

La disoccupazione è una “piaga che richiede ogni sforzo e tanto coraggio da parte di tutti”, aveva detto nell’omelia della messa che ha celebrato a Campobasso Papa Francesco. “La testimonianza della carità è la via maestra dell’evangelizzazione”, ha detto Bergoglio.

“In questo la Chiesa è sempre stata ‘in prima linea’, presenza materna e fr aterna che condivide le difficoltà e le fragilità della gente. In questo modo, la comunità cristiana cerca di infondere nella società quel ‘supplemento d’anima’ che consente di guardare oltre e di sperare. E’ quello che anche voi, cari fratelli e sorelle di questa Diocesi, state facendo con generosità, sostenuti dallo zelo pastorale del vostro Vescovo. Vi incoraggio tutti, sacerdoti, persone consacrate, fedeli laici, a perseverare su questa strada, servendo Dio nel servizio ai fratelli, e diffondendo dappertutto la cultura della solidarietà”.

“C’è tanto bisogno di questo impegno, di fronte alle situazioni di precarietà materiale e sp irituale, specialmente di fronte alla disoccupazione, una piaga che richiede ogni sforzo e tanto coraggio da parte di tutti. Quella del lavoro è una sfida che interpella in modo particolare la responsabilità delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e finanziario. E’ necessario porre la dignità della persona umana al centro di ogni prospettiva e di ogni azione. Gli altri interessi, anche se legittimi, sono secondari”.

“Cari amici oggi vorrei unire la mia voce a quella di tanti lavoratori e imprenditori di questo territorio nel chiedere che possa attuarsi anche un ‘patto per il lavoro'”, ha detto nell’incontro a Campobasso con il mondo del lavoro e dell’industria nell’Aula Magna dell’Università del Molise.

“Ho visto che nel Molise si sta cercando di rispondere al dramma della disoccupazione mettendo insieme le forze in modo costruttivo. Tanti posti di lavoro potrebbero essere recuperati attraverso una strategia concordata con le autorità nazionali, un “patto per il lavoro” che sappia cogliere le opportunità offerte dalle normative nazionali ed europee. Vi incoraggio ad andare avanti su questa strada, che può portare buoni frutti qui come anche in altre regioni”.
(TMNews)