Paolo Savona: “Risparmio è il punto di forza dell’Italia”

14 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Nonostante il debito pubblico monstre, la solidità dell’Italia è nel risparmio. Così il presidente della Consob, Paolo Savona nella sua prima relazione da numero uno della Commissione nazionale per le società e la Borsa.

“Se la fiducia nel Paese è solida e la base di risparmio sufficiente, livelli di indebitamento nell’ordine del 200% rispetto al Pil non contrastano con gli obiettivi economici e sociali perseguiti dalla politica (…) i tentativi di contenere gli eccessi di debito pubblico con avanzi di bilancio statale hanno manifestato i limiti intrinseci nel raggiungere l’obiettivo di stabilità senza una parallela crescita.

Il professore sottolinea come il risparmio sia la componente dello sviluppo italiano sotto diretta e prevalente influenza del Paese, il punto di forza della società italiana.

Una parte significativa è sotto forma di attività finanziarie in dimensioni quasi pari alla componente immobiliare. Gli investimenti in costruzioni hanno sempre rappresentato il secondo motore della nostra crescita e si sono sostituiti nei momenti critici al traino delle esportazioni. La cura del buon funzionamento dei due motori richiede da parte delle autorità un pari impegno.

In merito alla posizione dell’Italia nella comunità europea, il Paese non  rappresenta un problema finanziario, sottolinea Savona.

Senza voler negare l’esistenza di problemi interni al Paese, i giudizi negativi non di rado espressi da istituzioni sovranazionali, enti nazionali e centri privati appaiono prossimi a pregiudizi, perché resi su basi parametriche finanziarie convenzionali che non tengono conto dei due pilastri che reggono la nostra economia e società: la forza competitiva delle nostre imprese sul mercato globale e il nostro buon livello di risparmio (…) E’ come se l’Italia fosse collocata dentro ‘la caverna di Socrate‘, dove le luci fioche della conoscenza che in essa penetrano proiettano sulle pareti un’immagine distorta della realtà. Per giunta in presenza di un continuo vociare a senso unico che stordisce. E’ compito di chi riveste posizioni di vertice della politica, dell’economia e dei mezzi di informazione rafforzare la luce e abbassare i toni per ristabilire la fiducia Sul futuro del Paese”.