Panama Papers, fase due: in Italia i partiti tremano

21 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

Il calciatore Lionel Messi, il premier argentino Mauricio Macri fino alla  figlia del presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev. Questi alcuni dei nomi di grandi personaggi che figurano nei documenti riservati degli archivi dello studio panamense Mossack Fonseca, nome legato allo scandalo dei Panama Papers.

Era l’aprile del 2016 quando una colossale fuga di notizie svelò come tantissimi personaggi n tutto il mondo – imprenditori, politici, ministri, stelle dello spettacolo ma anche narcotrafficanti, mafiosi, e dittatori – erano clienti dello studio legale panamense Mossack Fonseca, fornitore di società offshore in numerosi paradisi fiscali a disposizione dei ricchi e potenti di tutto il mondo.

Ora si apre una nuova fase dell’inchiesta internazionale a cui per l’Italia partecipa L’Espresso che svela i rapporti di alcuni personaggi famosi e membri di governo con le società anonime costituite o gestite da Mossack Fonseca, così numerose che spesso neppure i capi dello studio sanno di custodirle nei propri archivi.

Così si scopre che il calciatore Messi insieme a suo padre è già stato condannato, nel luglio 2016, per un’altra frode fiscale, non collegata ai Panama Papers. L’attuale presidente argentino Mauricio Macri, insieme al padre Francisco e al fratello Mariano ha gestito una società-cassaforte in un rinomato paradiso fiscale, la offshore Fleg Trading Ltd, registrata alle Bahamas nel 1998 e sciolta undici anni dopo, nel gennaio 2009.

E per l’Italia? L’Espresso pubblicherà la nuova inchiesta sui nuovi Panama Papers, che conterrà i nomi e i casi più rilevanti per il nostro paese, a breve. Le nuove rivelazioni metteranno in luce tesori offshore di valore imponente, da 1,5 fino a 10 miliardi di dollari americani, e tutta una serie di “società cassaforte” collegate ad alcuni dei principali partiti e politici italiani.