Pagamenti digitali a distanza: pregi e difetti

19 Maggio 2020, di Alessandra Caparello

L’emergenza sanitaria ha favorito la diffusione di strumenti di pagamento digitale a distanza come carte conto, Bancomat Pay e app per transazioni peer to peer. L’ultimo studio di SosTariffe.it le ha poste a confronto, esaminandone costi, tetti di spesa, ma anche vantaggi e limiti.

Bancomat Pay: come funziona

Partendo da Bancomat Pay, il servizio che, tramite l’app di mobile banking di alcuni istituti di credito, permette di effettuare scambio di denaro e pagamenti nei negozi convenzionati e verso le Pubbliche Amministrazioni che aderiscono al servizio. In media su ogni transazione realizzata con Bancomat Pay si applica una commissione che oscilla tra 0,13 e 0,70 centesimi di euro. Ogni giorno, in media, si può fare acquisti fino a una soglia massima di 477 euro.
Mentre invece il limite mensile medio è di 1346 euro. Superati i quali non sarà più possibile pagare con questo strumento. I pregi di Bancomat Pay sono l’economicità visto che le transazioni sono spesso gratuite e la comodità,  visto che si può ‘spostare’ denaro utilizzando il proprio numero di cellulare abbinato. I limiti sono che non tutte le banche supportano il servizio e può avvalersi di Bancomat Pay solo il cliente della banca che sia titolare di un conto corrente o una carta con IBAN e ciò costituisce un limite.

Carte conto: come funzionano

Transazioni quasi sempre gratuite, dunque comprese nel costo del conto corrente abbinato e instantaneità dei trasferimenti di denaro per le carte conto invece che consentono di effettuare operazioni come accredito dello stipendio e bonifici e transazioni con una commissione media di 0,16 euro.
Il limite giornaliero medio di spesa è molto più elevato rispetto al Bancomat Pay: si arriva a 3500 euro al giorno. Mentre, nella maggior parte dei casi, non esiste un tetto mensile ai pagamenti.
Si tratta tuttavia, dice lo studio, di una tessera elettronica che crea un forte vincolo rispetto al conto corrente: nei negozi si può pagare solo con la carta abbinata al conto. Inoltre, in molti casi si può beneficiare del trasferimento peer-to-peer soltanto tra utenti dello stesso istituto di credito. Tutti gli altri sono tagliati fuori.

Infine ci sono le applicazioni che consentono di scambiare denaro che sono utili per evitare la consegna a mano di contanti tra persone distanti, e non solo. Si tratta di uno strumento estremamente economico e flessibile.
Il denaro, con pochi click, si trasferisce da un dispositivo a un altro (in genere tra smartphone o tablet), senza commissioni aggiuntive di qualsiasi tipo. Inoltre non c’è limite giornaliero, né mensile ai pagamenti e per trasferire le somme non serve avere nessun vincolo con una banca. Purtroppo però resta ancora una modalità di pagamento poco diffusa.
I negozi convenzionati sono ancora molto pochi. Altro difetto: il servizio non è istantaneo. Nel caso ne sia stato abbinato un conto corrente all’app, per il trasferimento di denaro dall’applicazione al conto corrente sono necessari almeno uno o due giorni.