Padoan vuole usare soldi che non ha per colmare gap investimenti

2 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan vuole usare soldi pubblici che non ha.

In un intervento al Senato davanti a 28 rappresentanti del Parlamento Ue, il capo del Tesoro ha proposto infatti di identificare segmenti in cui l’azione della Banca europea degli investimenti (Bei) e dei governi possa rimediare con risorse stataali ai “fallimenti del mercato”.

In pratica per far fronte a una mancanza di investimenti privati, l’Unione Europea dovrebbe lasciare maggiore spazio di manovra ai governi e alle istituzioni finanziarie pubbliche “in tutti quei settori, come energia e infrastrutture, in cui l’azione pubblica possa produrre una leva importante”.

La carenza di risorse dai privati è calcolata in almeno 230 miliardi di euro per il 2013, stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano.

Le parole pronunciate dall’ex funzionario dell’Ocse durante la tavola rotonda sulla “revisione della Strategia Europa 2020 su crescita, occupazione e competitività”, indica che Padoan spera in una riforma delle norme comunitarie sugli aiuti di Stato.

Secondo l’analista macroeconomico e portfolio manager Mario Seminerio, autore del popolare blog Phastidio, se la proposta passa, la Cassa dei depositi e prestiti è spacciata e “noi con lei”.

Un altro scenario che non piacerà a tutti e certamente non agli euroscettici che invece va delineandosi è la cessione ulteriore di sovranità da parte dell’Italia. Uno scenario che si augura anche Padoan, in perfetta sintonia con il Draghi pensiero.

“Le soluzioni nazionali sono importanti e necessarie, ma non sufficienti”, secondo Padoan, che rileva la necessità di una “maggiore integrazione europea che significa “la costruzione di istituzioni comuni”.

(DaC)