Padoan: “Temiamo guerra commerciale incombente”

26 Gennaio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Una guerra commerciale alle porte è la principale preoccupazione del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan nel corso di un’intervista all’agenzia di stampa Reteurs, a margine del World Economic Forum di Davos.

“Si, c’è motivo di preoccupazione se si va oltre ciò che è accettabile ma non sono molto preoccupato, l’economia europea è forte, il livello delle esportazioni è alto e solido e questo vale per la Germania come per l’Italia. La competitività è ovviamente influenzata dal tasso di cambio ma di base su di essa incidono gli investimenti e la produttività”.

Il titolare del dicastero di via XX Settembre si dice preoccupato anche in merito all’impatto di un euro forte sulle esportazioni dei Paesi europei dopo l’annuncio del segretario al Tesoro Usa,  Steven Mnuchin, a favore di un biglietto verde più debole come fattore positivo per il commercio americano.

“Ciò di cui sono più preoccupato non è tanto la possibilità di una guerra valutaria, ma la possibilità di una guerra commerciale incombente. Spero che ciò non accada. Ma la storia ci dice che se c’è una mossa verso un maggiore protezionismo in un paese, allora la tentazione per un altro partner di fare lo stesso o di vendicarsi è molto alta e aumenta, così le cose potrebbero sfuggire di mano…”

Guardando più da vicino all’Italia Padoan si è soffermato sulle prossime elezioni politiche italiane previste per il 4 marzo, in cui sosterrà il partito democratico centro-sinistra e sembra poco probabile che possa uscirne un chiaro vincitore.

“C’è il rischio di un parlamento appeso e quindi potrebbe arrivare un periodo di incertezza, ma confido anche che questo… non inciderà sul buon andamento dell’economia italiana che stiamo assistendo”.

Il ministro cinese delle Finanze Xiao Jie, la direttrice dell'FMI Christine Lagarde e il ministro italiano delle Finanze Pier Carlo Padoan al G20 di Washington lo scorso 21 aprile