Oxfam conferma: l’82% della ricchezza in mano all’1%

22 Gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Anche nel 2017 si è allargata la forbice tra ricchi e poveri. L’82% della ricchezza creata l’anno scorso nel mondo è infatti finito nelle mani dell’1% più ricco della popolazione del pianeta, mentre il 50% più povero della popolazione mondiale non ha beneficiato di alcuna porzione di tale incremento.

Sono alcuni dati emersi dal rapporto “Ricompensare il lavoro, non la ricchezza” diffuso da Oxfam alla vigilia del vertice annuale del World Economic Forum in programma dal 23 al 26 gennaio a Davos, da cui emerge inoltre che sono ancora una vota le donne a pagare il prezzo elevato di queste disuguaglianze.

Un dossier che per il quarto anno, restituisce la fotografia di un mondo in cui le crescenti disuguaglianze socio-economiche stanno divenendo sempre di più il tema centrale del nostro tempo.

“Il boom del miliardario non è un segno di un’economia prospera, ma un sintomo del fallimento del sistema economico”, ha dichiarato la leader di Oxfam Winnie Byanyima, presentando il rapporto.“Stiamo sfruttando le persone che fanno i nostri vestiti, che assemblano i nostri telefoni cellulari e coltivano il cibo che mangiamo, per garantire una fornitura costante di prodotti economici, ma anche per aumentare i profitti delle aziende e dei loro ricchi investitori”, ha detto.

Secondo il rapporto di Oxfam, 3,7 miliardi di persone, pari al 50% della popolazione mondiale, non hanno ottenuto il minimo profitto dalla crescita globale lo scorso anno, mentre l’1% più ricco ha intascato 82%. Dal 2010, cioè poco dopo l’inizio della crisi nel 2008, la ricchezza di questa “élite economica” è aumentata in media del 13% l’anno, ha dichiarato Oxfam, con un picco raggiunto tra marzo 2016 e Marzo 2017, quando “si è verificato il più grande aumento della storia nel numero di persone la cui ricchezza supera il miliardo di dollari, al tasso di 9 nuovi miliardari all’anno”. Per Oxfam, gli operai si trovano “in fondo alla piramide”.

Poi, un altro dato preoccupante, per altro già emerso nei giorni scorsi.

“In tutto il mondo, le donne guadagnano meno degli uomini e sono sovrarappresentate nei lavori meno retribuiti e più precari”, dice. “Allo stesso modo, su 10 nuovi miliardari, 9 sono uomini”, ha aggiunto. L’ONG, che tradizionalmente pubblica un rapporto sull’ineguaglianza appena prima che l’élite economica si riunisca a Davos e invita i leader a “far funzionare l’economia per tutti, non solo per una minoranza ricca” .

Un trend in negativo, che purtroppo non risparmia l’Italia. A metà del 2017, nel nostro paese,  l’1% più ricco possedeva il 21,5% della ricchezza nazionale netta. Una quota che sale a quasi il 40% per il 5% più ricco dei nostri connazionali. Due terzi della ricchezza dei più facoltosi miliardari del mondo sono ereditati o frutto di rendita monopolistica ovvero il risultato di rapporti clientelari.

Di seguito è riportata un’infografica a cura di Stampaprint sull’argomento:

Rapporto Oxfam 2018: l'1% della popolazione mondiale detiene quanto il restante 99%