Orlando: 50 morti in club gay, peggiore strage storia Usa

13 Giugno 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Da solo, armato fino ai denti, ha fatto una strage. Ben 50 persone sono state assassinate mentre si divertivano in un nightclub per omosessuali nella notte tra sabato e domenica. Il massacro è avvenuto in una discoteca della Florida, a Orlando e l’assalitore è un americano 29enne di origine afgane che ha rivendicato la sua appartenenza all’ISIS.

Fin dall’inizio la polizia ha citato la possibilità della pista del terrorismo, anche se non si capiva bene se interno o internazionale. Almeno altre 53 persone sono rimaste ferite. È la peggiore strage della storia americana. Pare che prima di assaltare il locale l’uomo abbia chiamato il 911 per dichiarare la sua appartenenza allo Stato Islamico. L’ISIS ha rivendicato l’attacco dicendo che “era un nostro combattente”.

L’attacco è avvenuto alle 2 del mattino, le 8 di domenica in Italia, quando un uomo ha fatto il suo ingresso nel Pulse, un locale popolare lungo la Orange avenue, durante una serata di musica latina. L’uomo è riuscito a impedire a molti dei presenti di scappare, chiudendosi così dentro con gli ostaggi. Trenta di loro sono stati liberati quando le teste di cuoio delle forze speciali d’assalto SWAT, dopo aver circondato e isolato la zona, hanno fatto irruzione e ucciso l’uomo, Omar Mateen, munito di fucile d’assalto, una pistola e qualche tipo dispositvo esplosivo“.

Il presidente uscente Barack Obama ha parlato di “un attacco a tutti noi” e sottolineando che “noi non cambieremo” per non darla vinta a chi sferra attacchi contro la cultura occidentale. Il candidato alla presidenza del partito avverso, Donald Trump, ha chiesto le dimissioni dell’inquilino attuale della Casa Bianca e un giro di vite ulteriore contro l’Islam radicale.

Negli editoriali e titoli di testa dei giornali di quest’oggi grande spazio è dedicato alla tragedia, con La Repubblica che parla di “Guerra civile in America”. L’Unità si concentra sul problema della libertà di detenere un’arma e di difendersi degli Stati Uniti, che spesso in passato sono stati vittima di sparatorie sanguinose, anche a scuola. Nel sottotitolo: “Giustiziere omofobo e terrorista uccide 50 persone” in Orlando. E ancora “il Far West del paese più armato è la guerra persa da Obama“, che non è riuscito nonostante gli sforzi diplomatici e pressioni sulle lobby delle armi a cambiare radicalmente le leggi sulle pistole e fucili.