Opinioni pagina 151
“I policy maker dovrebbero mettere sempre piĂą in discussione le loro azioni e ripensare ai loro mandati”
secondo una ricerca della Bank of America, il totale delle politiche di Qe condotte dalle banche centrali a livello mondiale ammonterebbe a 25 trilioni di dollari.
I deflussi di capitali sono diminuiti e che i mercati sembrano indisturbati dalla continua debolezza del renmimbi.
Continuiamo a vivere in un mondo caratterizzato da politiche monetarie straordinarie, dove gli investitori non si sorprendono più per le manovre accomodanti delle banche centrali, anzi, se le aspettano. Ad agosto è proseguito il rally del mercato azionario, che nel Regno Unito è stato alimentato dall’annuncio, ampiamente previsto, di un taglio dei tassi di interesse
Gli investitori potranno attendersi, per questa asset class, un rendimento approssimativamente del 4,5% per i prossimi dodici mesi.
Più che metter mano alla Costituzione, ai contratti di lavoro, alla liberalizzazione di mercati e professioni occorre rafforzare l’ossatura dell’ordinamento giuridico
Fed, porta aperta a un rialzo dei tassi di interesse a dicembre. Prima i rischi politici saranno tropo alti per poter imporre la seconda stretta in 10 anni.
Le banche centrali continueranno ad attuare una politica accomodante e la Fed non dovrebbe rialzare i Fed Funds fino a che le condizioni non miglioreranno.
L’incertezza politica pesa sulle prospettive economiche, ma ci sarĂ una ripresa nella seconda parte dell’anno. Le strategie di investimento migliori in questo contesto.
Si parla di geopolitica, Brexit, immigrazione, terrorismo. Ma ci sono meccanismi finanziari che vengono trascurati dal G20 e che sono in realtĂ la vera causa della crisi.