Opinioni pagina 100

Schroders: Emergenti, in caso di frenata globale le soluzioni non mancano

I mercati emergenti stanno godendo di alcuni vantaggi rispetto ai loro cugini del mondo sviluppato, vessati invece da una crescita lenta e tassi di interesse bassi. Se dovessimo assistere a un rallentamento, gli emergenti avrebbero ancora una serie di armi a disposizione per difendersi.Fortunatamente per i mercati emergenti, la politica monetaria è un’area in cui la

Capital Group: Emergenti, giovani, ricchi

Le questioni economiche e politiche associate ai singoli paesi, oltre alle tensioni commerciali e al rallentamento della crescita globale, hanno segnato un 2018 difficile per i mercati emergenti. Tuttavia, vi sono ragioni sia cicliche che strutturali che ci portano ad essere positivi rispetto all’asset class.La correlazione tra i rendimenti dei mercati emergenti e la solidità

I risvolti indiretti della guerra commerciale da non sottovalutare

I mercati azionari sono stati colpiti dall’intensificarsi della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. L’amministrazione Trump ha incrementato i dazi del 25% su 200 miliardi di dollari di importazioni dall’ex Celeste Impero e ha ventilato l’intenzione di alzare i dazi del medesimo tasso su altri 300 miliardi di dollari di beni cinesi mentre le

Rally azionario, durerĂ  ancora?

Nel mese di giugno i mercati azionari hanno recuperato le perdite subite in maggio. Nella prima metà del 2019 nel complesso, hanno guadagnato il 18% negli Stati Uniti, il 17% in Europa e l’11% nei Paesi emergenti. Questo rally è stato trainato principalmente dal ritorno di politiche monetarie espansive (possibile taglio dei tassi di interesse)

L’impatto per l’Italia delle nomine europee

In linea di massima, le nuove nomine europee potrebbero comportare continuità delle politiche monetarie, ma minore flessibilità fiscale. Per l’Italia, un sano realismo sulle finanze pubbliche sarà cruciale per poter sfruttare l’opportunità concessa dalla BCE.Lentamente si comincia a comporre il puzzle delle cariche europee in seguito alle elezioni dello scorso maggio. Da un punto di

Gli sviluppi del settore tecnologico europeo trascurati dagli investitori

La frammentazione europea ha impedito la nascita di un colosso del mercato di massa in grado di sfidare gli operatori statunitensi e cinesi, ma le aziende tecnologiche europee competono con successo sui mercati globali grazie alle loro caratteristiche distintive.In termini di capitalizzazione di mercato, le dimensioni delle principali societĂ  tecnologiche statunitensi sono esorbitanti: il valore

India: dalla rielezione di Modi attese riforme piĂą ambiziose

Il partito Bharatiya Janata (“BJP”) ha di nuovo vinto le elezioni indiane di maggio, ottenendo inaspettatamente la maggioranza dei seggi. Dopo la vittoria del BJP, Avinash Vazirani, gestore specializzato sull’azionario indiano di Jupiter Asset Management, analizza le riforme dirompenti attuate durante il precedente mandato di Modi, i cambiamenti che possiamo aspettarci nei prossimi cinque anni

Lagarde alla Bce, una scelta poco convenzionale

La nomina di Christine Lagarde come successore di Mario Draghi al timone della BCE sembra poco convenzionale se pensiamo al suo background. Lagarde non ha esperienza nella gestione delle funzioni di una Banca Centrale, avendo ricoperto nella sua carriera incarichi di carattere più “politico” che inerenti alla politica monetaria.Prendere il posto di Mario Draghi sarebbe sicuramente difficile per

La tregua del G20 scalda i mercati, in prospettiva occhio ai Treasury

L’esito del G-20, insieme all’attesa che l’Italia possa beneficiare di una cancellazione totale della procedura di infrazione, sta riportando i mercati in marcato risk on. Dal G-20 è arrivata una tregua più che un vero e proprio accordo: Trump differisce il momento dell’estensione dei dazi su ulteriori 300Mld$ di beni, offrendo anche la riabilitazione di

G20: investitori rassicurati per il momento

I mercati hanno di che rallegrarsi per i risultati del G20, anche se gli spiragli di luce potrebbero essere offuscati da nuvole scure all’orizzonte. Per quanto riguarda le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, la buona notizia è che non c’è stata una “rottura”, nessuna delle due parti si è allontanata e non c’è