Natixis IM: Italia e green economy nel Recovery Fund

21 Luglio 2020, di Esty Dwekv (Natixis IM)

Dopo più di quattro giorni di discussioni, i leader europei hanno trovato un accordo storico del valore di 750 miliardi di euro, che sarà diviso tra 390 miliardi di euro in sussidi e 360 miliardi in prestiti. Questa ripartizione rappresenta un compromesso del 52%/48% per i Quattro Frugal rispetto alla proposta iniziale di erogare due terzi del Fondo sotto forma di sussidi.

Il pacchetto sarà finanziato da un debito in comune raccolto dalla Commissione europea nell’ambito di quello che appare il più evidente passo in avanti dell’Europa negli ultimi anni in direzione di un’ulteriore integrazione e cooperazione

L‘Italia, il Paese più colpito dalla crisi COVID in Europa, è destinato a essere uno dei principali beneficiari del Fondo, con una stima di circa 82 miliardi di euro di sussidi e 127 miliardi di euro di prestiti. Quasi un terzo del Fondo è indirizzato al sostegno di iniziative green, a ulteriore dimostrazione del fatto che le tematiche di natura ambientale rappresentano un obiettivo fondamentale per l’Europa.

Anche se un accordo era ampiamente previsto, i mercati europei sono destinati a crescere, con i futures in salita di circa l’1%, anche se i rendimenti del decennale tedesco stanno facendo fatica, con un aumento di soli pochi punti base fino a -0,45% questa mattina. I rendimenti italiani sono scesi dall’1,10% all’1,06% questa mattina, con lo spread con la Germania destinato a restringersi ulteriormente rispetto ai 152 punti base registrati ieri (da un massimo di 279 durante la crisi).
L’Euro è salito solo leggermente a 1,1464 rispetto al dollaro, ma la moneta unica viene da settimane di costante apprezzamento sulla scia delle attese riguardo al pacchetto di sostegno.

Grazie a questo accordo, crediamo che il rischio di una disgregazione dell’Europa si sia ulteriormente attenuato e che la crescita del Vecchio Continente sarà sostenuta da questi interventi anche nel medio termine. Anche il premio di rischio sugli asset europei dovrebbe quindi diminuire, sostenendo i mercati.