Open banking: un’opportunità ancora poco sfruttata. Ecco cosa si può fare

10 Luglio 2020, di Alessandra Caparello

L’open banking offre ai provider un’opportunità unica, ossia trasformare il modo in cui persone e aziende gestiscono il denaro rivoluzionando il settore dei servizi finanziari. Secondo i dati raccolti dalla piattaforma Tink, si apprende come oggi le istituzioni finanziarie siano positive come mai prima d’ora verso l’open banking. Nel Bel Paese, infatti, è il 60% degli intervistati a mostrarsi positivo, segnando un +3% rispetto all’anno precedente.

Open banking: molti istituti non colgono l’occasione

Dati confermati nel corso dell’ultimo report di Tink secondo cui la spesa media in open banking in Europa è compresa tra i 50 e 100 milioni di euro, con il 45% degli istituti finanziari che dispone anche di budget superiori ai 100 milioni di euro. Detto questo però, il rischio è che alcuni istituti finanziari perdano un’occasione, affrontando l’open banking esclusivamente come una questione di conformità alla direttiva europea PSD2, più che come un’opportunità strategica che riguarda l’azienda in modo più ampio e che può creare valore sia per le imprese che per i clienti.

Sebbene i dati raccolti da Tink dimostrino che c’è ampia fiducia nell’open banking, è anche vero che molti istituti finanziari non ne comprendono pienamente i vantaggi. In Europa, dice Tink, il 58% delle istituzioni finanziarie indica di avere già una chiara strategia legata all’open banking. Ciò dimostra che mentre alcuni istituti finanziari considerano l’open banking come un gioco strategico a lungo termine, ci sono anche un numero crescente di dirigenti d’azienda che vedono l’opportunità di creare valore a breve termine e guadagnare rapidamente.

Cosa fare per sviluppare l’open banking

Gli istituti finanziari, sottolinea Tink, devono anche investire tempo e sforzi nella creazione di partnership con il mondo fintech. Queste sinergie possono fornire agli istituti finanziari la tecnologia, l’esperienza e la visione per guidare la creazione di valore dell’open banking.
Per questo è particolarmente incoraggiante vedere che in Europa, il 69% degli istituti finanziari ha aumentato il numero di partnership fintech nel 2019. Non solo, la stragrande maggioranza dei dirigenti indica che sta lavorando con più di un partner – alcuni anche con più di cinque – per raggiungere gli obiettivi della propria azienda.

Prima di avviare una partnership fintech, tuttavia, è importante che gli istituti finanziari valutino attentamente l’offerta tecnologica in ballo, esaminando al contempo le capacità del possibile partner in termini di supporto, sicurezza e integrità.