Open banking: un primo bilancio a tre mesi dall’avvio della Psd2

2 Gennaio 2020, di Alessandra Caparello

Sono passati tre mesi dall’entrata in vigore della PSD2, la seconda direttiva europea sui servizi di pagamenti introdotta in Italia dal 14 settembre scorso con lo scopo di rafforzare ulteriormente il processo di autenticazione e i fattori di sicurezza indispensabili per accedere al conto corrente e disporre transazioni online.

A fare un primo bilancio è Fabrick, primo attore nato in Italia per favorire l’open banking secondo cui con l’entrata in vigore della PSD2, il 2019 è da considerarsi come «l’anno zero» della rivoluzione dell’industria finanziaria, la rivoluzione dell’Open Banking.La partenza è stata fisiologicamente complessa ed il mercato conferma la necessità di soggetti capaci di abilitare il sistema sul fronte tecnologico e culturale

I trend attesi

Sono ancora diversi gli elementi da valutare, ma quel che è certo è che le evoluzioni tecnologiche e normative stanno cambiando il modo di fare banca dice Fabrick. Per il sistema bancario, finanziario e assicurativo tradizionale, la prospettiva inevitabile è sposare l’innovazione e stabilire percorsi comuni con il mondo del fintech.

L’ingresso e la crescita esponenziale di nuovi modelli di business stanno già producendo una contrazione significativa delle redditività in diversi ambiti di prodotto e servizio bancario.

Secondo l’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, da qui al 2025 nel solo segmento dei pagamenti, le aziende incumbent vedranno una contrazione dei ricavi del 34%. Stessa percentuale di decrescita è attesa nel cruciale segmento dell’asset management e cali a due cifre riguarderanno anche i prestiti personali e i mutui.

 

Le prospettive 2020

Nel corso del prossimo anno, secondo le previsioni di Fabrick, il passaggio alla nuova era sarà molto deciso. Il 2020 sarà un anno di messa a regime dei cambiamenti avviati nella seconda metà del 2019 e di definizione di nuovi modelli di servizio che vedranno il go to market nel 2021.

La prima parte del 2020 vedrà le banche impegnate nell’assestamento tecnologico dei servizi infrastrutturali; la seconda parte dell’anno sarà invece animata dall’effettivo sviluppo di progetti rivolti ai consumatori.