Oltre 2 milioni di debiti: ex miss Italia Cristina Chiabotto ammessa alla procedura salva suicidi

29 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Oltre 2,5 milioni di euro di debiti per l’ex Miss Italia Cristina Chiabotto che sarà costretta a vendere i suoi negozi. La soubrette ha fatto richiesta per essere ammessa alla procedura denominata “salva-suicidi”, la procedura di liquidazione prevista dalla legge 3 del 2012, pensata per piccoli imprenditori e liberi professionisti.

“Purtroppo, in totale buona fede, mi sono affidata ai professionisti sbagliati. Sono stata mal consigliata sotto il profilo fiscale quando, ancora giovanissima, a 19 anni ho iniziato la mia attività (…) Non mi resta che attendere l’esito della procedura con la serenità di chi ha la coscienza a posto (…) Non voglio sottrarmi al mio dovere, anzi. Vorrei solo fosse rispettato un principio valido per chiunque, cioè che l’ammontare dovuto di tasse si basi su quanto effettivamente guadagnato”. “Ci tengo inoltre a precisare che, a differenza di quanto riportato da alcuni organi di stampa, nel decreto (peraltro pubblico) non si parla mai di evasione, ma piuttosto di ‘comportamento elusivo non fraudolento’ come espressamente dichiarato dal giudice”, conclude ribadendo di avere “sempre rispettato le regole e di aver chiesto a chi mi consigliava di fare altrettanto”.

Così l’ex Miss Italia torinese che, stando a quanto ricostruito dal giudice Matteo Buffoni del tribunale di Ivrea che ha ricevuto istanza a giugno e l’ha accolta ora a novembre, il suo debito supera i due milioni e mezzo di euro di cui 2,1 milioni di cartelle Equitalia e 252 mila euro di un debito con l‘agenzia delle entrate.

Legge salva suicidi: di cosa si tratta

La cosiddetta legge ‘Salva Suicidi” permette ai debitori in stato di sovraindebitamento di estinguere i propri debiti tramite procedure di dilazione. La legge, approvata nel 2012 sotto il Governo Monti, è rivolta in particolar modo a piccoli imprenditori e a cittadini che non possono accedere alle procedure concorsuali come il fallimento, ad esempio e che hanno contratto debiti che non riescono a pagare.