Olio d’oliva, da Ue ok a import da Tunisia. Italia furiosa

11 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Via libera dal Parlamento europeo al progetto di legge in base al quale l’Ue aumenterà per il biennio 2016/2017 la quantità di olio di oliva esente da dazi proveniente da Tunisi. Il voto ha scatenato la rabbia e l’irritazione degli agricoltori e dei produttori di olio italiani: la misura, dicono, non aiuta i produttori tunisini, danneggia quelli italiani e aumenta il rischio delle frodi a danno dei consumatori.

Va ricordato che le misure in questione sono state decise tempo addietro, dopo gli attentati terroristi del Museo Del Bardo e quelli alla spiagia di Sousse (38 morti) per allontanare lo spettro di un crollo dell’economia tunisina. Allora non c’erano voci contrarie in Italia.

Oggi, invece, il ministro per le Politiche agricole Martina, ha annunciato che l’Italia, se non avrà garanzie, “continuerà a opporsi all’adozione del regolamento da parte della commissione” e ha disposto che gli organismi di controllo del Ministero, a partire da Capitanerie di Porto, Corpo forestale e Ispettorato repressione frodi intensifichino le ispezioni ai porti sul prodotto in arrivo per evitare possibili frodi.

Il Movimento 5 Stelle ipotizza addirittura che il provvedimento serva per fare gli interessi economici del primo ministro tunisino, Habib Essid, uno dei maggior produttori di olio in Tunisia.

Nel dettaglio, la norma prevede un aumento di 35mila tonnellate il contingente di olio di oliva a dazio zero proveniente alla Tunisia. Al momento nell’Ue entrano ogni anno 56.700 tonnellate di olio d’oliva senza dazio, come previsto dall’accordo di associazione Ue-Tunisia (su un totale di 145mila tonnellate che Tunisi esporta verso l’Ue). Con il nuovo contingente, il totale degli arrivi agevolati annuale supera quota 90mila tonnellate, praticamente tutto l’import in Italia dal Paese africano.