“Obiettivo 100 milioni per le gestioni patrimoniali low cost”

16 Ottobre 2017, di Pieremilio Gadda

Amplia l’offerta dedicata ai privati. Si apre definitivamente alla clientela istituzionale. Entra nel mondo delle polizze vita. E punta a reclutare 20 consulenti, con un obiettivo di raccolta pari 100 milioni di euro nel 2018. Rimanendo sempre fedele alla consulenza indipendente. Dopo la recente autorizzazione, Assiteca sim – società d’intermediazione mobiliare nata nel settembre 2012 come sim di consulenza e raccolta ordini, grazie al sodalizio tra Roberto Russo, Alessandro Falciai, e Assiteca, broker assicurativo indipendente quotato al segmento Aim di Borsa Italiana – ha appena lanciato il servizio di gestione di portafogli: è articolato in tre linee standardizzate – conservativa, bilanciata e azionaria – e sarà integrato da linee personalizzate, in funzione di specifiche richieste della clientela.

Le nuove gestioni sono ispirate al value investing, l’approccio che contraddistingue l’attività della sim fin dalla sua nascita e si rivolgono sia a clienti istituzionali che privati. La soglia per accedere al servizio è infatti di 50mila euro: piuttosto contenuta rispetto al taglio minimo richiesto per le gestioni patrimoniali, il servizio proposto tipicamente dalle strutture di private banking, dedicate ai grandi patrimoni, sopra i 500mila euro.

“Prodotti di punta del nuovo servizio saranno le polizze vita ramo III e multiramo: la sim agirà come gestore delegato di portafogli individuali. A differenza dell’offerta prevalente oggi disponibile sul mercato – precisa Russo, amministratore delegato di Assiteca sim – le polizze saranno caratterizzate da gestioni in titoli e/o etf e non in fondi, per evitare duplicazioni di costi e oneri eccessivi, che troppo spesso altrove finiscono per compromettere il risultato dell’investimento”.

L’obiettivo della società per il 2018 è di raccogliere almeno 100 milioni di euro tra gestioni e polizze. Contestualmente, entro la fine del prossimo anno, Russo vuole reclutare almeno 20 consulenti finanziari, che andranno ad affiancare i sei professionisti già operativi.

Intanto, Assiteca intende restare fedele alla consulenza “fee only”. Con l’entrata in vigore della Mifid II, il prossimo tre gennaio, Assiteca sim sarà tra i pochissimi operatori a prestare consulenza su base indipendente. In netta controtendenza con la scelta di banche, (ex) reti di promozione finanziaria e private bank, che continueranno a percepire le retrocessioni, la società guidata da Roberto Russo non potrà incassare e trattenere alcuna forma di incentivo dai canali di vendita dei prodotti. Sarà remunerata esclusivamente dai clienti, “a parcella”, come lo è oggi.

“Solo così si possono azzerare i conflitti d’interesse. Del resto, noi non proponiamo mai la sottoscrizione di fondi d’investimento. Nei portafogli dei nostri clienti e nelle gestioni entrano solo singoli titoli o etf. Questo consente di ridurre notevolmente i costi del servizio”, spiega Russo.

La compressione dei costi sarà, secondo l’ad, una delle conseguenze inevitabili della nuova disciplina che aggiorna ed estende il raggio d’azione della prima direttiva sui mercati degli strumenti finanziari. Mifid II infatti imporrà una maggiore trasparenza sulle voci di spesa dei singoli prodotti e servizi d’investimento, con obbligo di rendicontazione ex-ante, cioè in fase di collocamento ed ex-post, sui risultati.

“Il risiko – prevede Russo – tornerà protagonista nell’industria del risparmio: assisteremo a un processo di consolidamento, alla ricerca di nuove sinergie, per un recupero dei margini”.