Obama contro S&P: causa da $5 miliardi

6 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Un risarcimento danni da $5 miliardi, per i danni provocati dalla crisi dei mutui subprime, che ha dato il via alla peggiore crisi finanziaria che l’America ha sofferto dai tempi della Grande Depressione, e che ha eroso i fondamentali dell’intera economia globale. E’ questo il conto che il governo Obama ha presentato a Standar&Poor’s, l’agenzia di rating che, secondo le accuse del Dipartimento alla giustizia Usa avrebbe gonfiato le valutazioni di alcuni mutui ipotecari. Essendo per consapevole, tra l’altro, delle disastrose conseguenze.

Dunque, si parla di frode, che l’agenzia avrebbe commesso dichiarando che i propri rating erano obiettivi, quando non lo erano affatto. La Procura di Trani, notizia delle ultime ore, ha inviato nel frattempo su richiesta del Dipartimento di Giustizia Usa un fascicolo con 8 mila documenti raccolti dalle indagini condotte sin qui sulle agenzie di rating americane.

L’azione civile promossa contro l’agenzia è una causa civile senza precedenti, in quanto si tratta del primo ricorso intentato dalle autorità federali statunitensi contro una grande agenzia di rating per irregolarità legate alla crisi dei mutui subprime.

Tutti i dettagli sono contenuti in un dossier di 119 pagine che verrà presentato a giorni in tribunale. Moody’s e Fitch rimangono però al momento ancora, apparentemente, “intoccabili” e Reuters scrive che non è al momento chiaro il motivo per cui il governo abbia deciso di focalizzarsi contro S&P e non anche sulle sue rivali.

“Le accuse contro di noi sono false e immotivate”, si è subito difesa S&P – Le accuse secondo cui avremmo deciso deliberatamente di mantenere alti i rating quando sapevamo che avremmo dovuto essere più bassi non sono semplicemente vere.”.

S&P è stata l’unica ad aver ridotto il rating di tripla A degli Stati Uniti agli inizi dell’agosto del 2011, sulla scia delle preoccupazioni legate al deficit e debito Usa.