Obama anti Merkel, “simpatia per Grecia”. Lazard: ragionevole taglio 50% debito

2 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Barack Obama fa sentire la sua voce riguardo al caso Grecia, tornato nuovamente sotto i riflettori dopo la vittoria del partito anti austerity Syriza, guidato dal leader Alexis Tsipras, contrario alle manovre di lacrime e sangue imposte dal rigore europeo.

Stando a quanto rende noto il Wall Street Journal, il presidente Usa ha “espresso simpatia per il nuovo governo della Grecia e per i suoi tentativi di ridurre il rigore del regime di bailout, affermando che ci sono limiti su quanto i creditori europei possano far pressioni su Atene affinché ripaghi i debiti, nel momento in cui avvia un processo di ristrutturazione della sua economia”.

“Non si può continuare a spremere paesi che sono nel bel mezzo della depressione. A un certo punto deve esserci una strategia di crescita, per permettere loro di pagare i loro debiti ed eliminare parte dei loro deficit”, ha detto Obama, in un’intervista rilasciata a Fareed Zakaria della CNN, rilasciata domenica.

Le parole hanno dato nuova linfa alla Borsa di Atene, che guadagna il 5% nella prima parte di seduta.

“Parlando più in generale, sono preoccupato per la crescita in Europa”, ha aggiunto, sottolineando che una prudenza fiscale e cambiamenti strutturali sono importanti in molti paesi dell’Eurozona, ma “quanto abbiamo imparato dall’esperienza Usa…è che il modo migliore per ridurre i deficit e per ripristinare la stabilità fiscale è crescere. E quando si è in presenza di una economia in caduta libera, deve esistere una strategia di crescita, e non semplicemente uno sforzo per spremere sempre di più una popolazione che si sta soffrendo sempre di più”.

Intanto Matthieu Pigasse, responsabile della sede di Parigi di Lazard che è stato reclutato dal nuovo governo greco per valutare la riduzione dei debiti di Atene, ha ammesso in un’intervista a Bloomberg TV che “esiste un’ampia gamma di possibili soluzioni: estendere le scadenze, abbassare i tassi di interessi e, una soluzione ancora più radicale, un taglio. Se riuscissimo a tagliare il debito del 50%, ciò permetterebbe alla Grecia di tornare a un rapporto debito/Pil ragionevole”.

Ma proprio sabato scorso la cancelliera tedesca Merkel, in un’intervista rilasciata a Hamburger Abendblatt, aveva fatto notare che “le banche e i creditori hanno già perdonato un ammontare considerevole del debito della Grecia”, rifiutando dunque l’ipotesi di ulteriori cancellazioni del debito da parte dei creditori e ulteriori concessioni.

La cancelliera ha comunque aggiiunto che “l’Europa continuerà a mostrare la sua solidarietà alla Grecia, così come a tutti i paesi che sono stati colpiti duramente dalla crisi, se questi paesi andranno avanti nei loro processi di riforma e nelle misure tese al risparmio delle spese”.(Lna)

Il ministro greco delle Finanze ha detto che i greci devono “smetterla di imitare Sisifo”, citando il mito dell’uomo che doveva portare sulle spalle fino in cima alla montagna una roccia, prima di vederla ricadere giù una volta arrivato sul più bello. In un processo che si ripete all’infinito.

FONTI:

WSJ

Bloomberg