“Nulla è cambiato dal 2007, in arrivo sequel della crisi”

2 Agosto 2017, di Mariangela Tessa

La situazione ricalca la trama di film come Inside Job e The Big Short, in cui finanzieri senza scrupoli accumulano miliardi di dollari di prestiti a rischio e li riconfezionano in strumenti di investimento più complessi. Mentre le agenzie di rating concedono agli stessi giudizi generosi, come come tripla A. In questo scenario, investitori istituzionali, compresi fondi pensione e organizzazioni no-profit fanno incetta di asset apparentemente ad alto rendimento e privi di rischio.

“Ma l’anno non è il 2006 o il 2007. E ‘oggi” scrive il Financial Times, specificando che mentre negli Stati Uniti l’amministrazione Trump sta discutendo l’abrogazione della legge Dodd-Frank, la realtà è che tale legge è stata violata per anni. E i risultati non tarderanno ad arrivare. Il sequel della crisi del 2006-200 dunque è in arrivo dieci anni dopo.

Questa volta però i principali responsabili della crisi sonoCLO (Collateralized Loan Obligation) ovvero Obbligazione garantita da collaterale. Secondo il quotidiano britannico, nel mese di maggio, sono finiti sul mercato due CLO “ben impacchettati” per 1 miliardo di dollari ciascuno. E gli esperti stimano che, entro fine anno, finiranno sul mercato altri $ 75 miliardi di dollari di strumenti analoghi.

Di recente Antares Capitale ha collocato CLO per $ 2.1 miliardi di dollari, l’offerta più alta negli Stati Uniti dal 2006 nonché la terza più grande nella storia. Anche se ora dei crediti sottostanti sono a livello “Junk” ovvero “spazzatura”, più della metà del nuovo debito è valutato tripla A. Una situazione che sembra decisamente familiare.