NOKIA APRE UN SECONDO FONDO VC DA $150 MLN

28 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Nokia (NOK) ha deciso di espandere la rete di societa’ che si avvalgono dei $150 milioni di finanziamenti del Nokia Ventures, con l’apertura di un secondo fondo di capitali di ventura.

Pekka Ala-Pietila, direttore operativo del colosso della telefonia mobile, assicura che il nuovo fondo sara’ di dimensioni simili, se non maggiori, a quello attuale e che potrebbe includere finanziamenti da investitori esterni.

Nel primo trimestre dell’anno la societa’ di ventura – che investe il 10-30% in startup del settore wireless in America e in Europa – si e’ dimostrata la divisione in maggiore crescita di Nokia, con vendite in aumento del 230% a 211 milioni di euro ($197,6 milioni), anche se con perdite operative di 70 milioni di euro.

Nokia interpreta comunque le perdite come investimenti in nuove idee e tecnologie e spera che qualcuna di queste imprese si rivelera’, alla fine, redditizia.

In questo senso Nokia ha un atteggiamento completamente opposto rispetto a quello di altre societa’ high-tech, quali Cisco Systems (CSCO), che inglobano le imprese in cui investono, preferendo invece prendere piccole partecipazioni e lasciando quindi le imprese al proprio sviluppo.
Secondo Ala-Pietila questa tattica si rivela anche meno costosa in caso di errori di valutazione.

Il compito del direttore operativo e’ infatti quello di mantenere la crescita degli utili al livello attuale del 70% annuo e, in un’industria in cosi’ rapido svilupppo, l’impresa non e’ semplice.

Ala-Pietila, quindi, e’ in costante ricerca di startup su cui investire i propri capitali e incoraggia i dipendenti Nokia a sviluppare nuove idee che potrebbero trasformarsi in opportunita’ d’affari.

Nokia Mobile Display Appliance, un gruppo intento a sviluppare apparecchiature mobili di display per Internet, e’ appunto una di queste idee nate dalla cosidetta ‘organizzazione interna di ventura’.

Attraverso questi due bracci d’investimento la societa’ riesce a rimanere flessibile e a cogliere nuove opportunita’ e, con lo studio delle altre organizzazioni, e’ riuscita ad adattarsi ai profondi cambiamenti del settore.

Ala-Pietila si ispira particolarmente al concetto giapponese di keiretsu – secondo cui societa’ legate da quote di partecipazione svolgono insieme le loro attivita’ – e spesso riunisce le aziende in cui investe per avere scambi d’opinione.

Sebbene l’approccio possa sembrare strano, spesso funziona e anche le piccole societa’ ne traggono beneficio.

Non bisogna pero’ pensare che Nokia non sia cauta nel scegliere le proprie partecipazioni.
L’amministratore delegato di Categoric Software Corp., in cui Nokia ha recentemente investito $5 milioni, assicura che il modo in cui il gigante della telefonia mobile ha indagato sulle capacita’ tecnologiche della societa’ non e’ stato dissimile da quello degli altri capitalisti di ventura.