Nio sfida Tesla in Europa. Le differenze tra i due produttori

3 Maggio 2021, di Lorenzo Manusardi

La casa automobilistica cinese Nio specializzata nella produzione di auto elettriche è decisa ad affrontare la competizione con la statunitense Tesla anche sul mercato Europeo. La sfida per il futuro dell’auto si giocherà su strategie commerciali, ma soprattutto su innovazione tecnologica.

Nio: il 6 maggio lo sbarco in Europa

Nio ha annunciato che nei prossimi giorni (il 6 maggio) presenterà, in una conferenza stampa a Oslo, i suoi piani di vendita per il mercato europeo confermando le ambizioni di voler diventare un marchio globale – partendo dal vecchio continente. Il mercato auto in Europa è in contrazione (anche per gli effetti della pandemia), ma il segmento delle auto elettriche sta andando in controtendenza (anche grazie ad agevolazioni e incentivi statali).
Per Nio la scelta della capitale della Norvegia non è casuale: nel 2019, il paese scandinavo è stato infatti il primo al mondo in cui la auto elettriche in circolazione hanno superato quelle con motori a combustione. La sfida a Tesla per il mercato europeo comincerà da qui. Solo il 6 maggio si saprà con quale piano di sviluppo, con quali modelli e in che quantità di immatricolazioni per anno. Quello che invece è certo è che la competizione con il colosso americano non si giocherà solo sul piano commerciale, ma soprattutto su quello tecnologico. Da tempo si parla infatti di Nio come della “Tesla cinese”, ma in realtà le due case propongono soluzioni piuttosto diverse e in grado di determinare abitudini e consumi in questo settore per i prossimi anni; e quindi di definire poi chi diventerà leader del mercato automotive elettrico.
Sono due i principali ambiti tecnologici di scontro che determineranno il dominatore del settore: il sistema di batterie e la guida autonoma.

Il cuore elettrico

Per le batterie, la differenza che Nio propone rispetto a Tesla è il cosiddetto battery swap (possibilità di sostituire la batteria invece che ricaricarla): un sistema che richiede infrastrutture adeguate e una certa organizzazione capillare e che per questi motivi Elon Musk aveva deciso di abbandonare già dal 2013, sostenendo che fosse preferibile puntare su una ricarica superveloce (attuata poi con la rete di stazioni di ricarica Supercharger) piuttosto che convincere gli utenti a portarsi dietro la batteria di qualcun altro. Nio ora invece rilancia sul battery swap, già ampiamente testato in Cina, dove 4 clienti su 10 preferiscono questo piano di servizio. E come conferma della sua strategia, Nio ha ottenuto l’approvazione del proprio governo del battery swap, rendendolo uno standard per tutti i produttori.

Guida assistita o autonoma?

L’altra differenza tecnologica riguarda il sistema di guida assistita. Malgrado Elon Musk sia un sostenitore della guida autonoma, non lo è di quella assistita. I concetti progettuali sono diversi: Tesla punta su un sistema a intelligenza artificiale che possa fare a meno del guidatore (Full Serve Driving), mentre quasi tutte le altre case (tedesche, giapponesi e anche Nio) preferiscono sistemi più semplici di supporto alla guida con un incremento nel numero e nella qualità di sensori.
Tuttavia, Nio è ora intenzionata a sfidare Tesla anche sul suo terreno presentando – forse proprio per il mercato europeo – una nuova versione del sistema di guida autonoma (NIO NT2.0), una tecnologia che offrirà funzionalità di sicurezza molto evolute. Per ora, l’ultimo modello Nio ET7 che sta debuttando sul mercato cinese sarà comunque dotato dell’Aquila Super Sensing, che si propone di diventare il nuovo standard dei sistemi a guida semiautomatica.
Sembra comunque evidente che è anche su questa tecnologia, sul suo grado di sicurezza e sull’accettazione da parte degli utenti che si svolgerà questa sfida.
Da un punto di vista puramente commerciale è possibile invece dare alcuni dati. Nio è in forte espansione, ma per ora solo sul mercato asiatico: nell’ultimo anno ha raggiunto un giro di affari di $ 1. 22 miliardi, con un incremento su base annua del 481%. Il debutto in Europa è maturo, ma per ora nel vecchio continente regna ancora Tesla: a febbraio 2021, la Tesla Model 3 è stata l’auto elettrica più venduta in Europa. E Nio dovrà fare i conti anche con gli altri competitors, principalmente Volkswagen (ID.3) e Renault (Zoe), che però hanno il vantaggio della sensibilità del mercato di casa.