Weidmann (Bundesbank) contro Draghi: “No a nuove misure accomodanti”

20 Novembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

L’annuncio fatto oggi dal presidente della Bce, Mario Draghi, di nuovi ulteriori misure di politica accomodante per combattere il pericolo della deflazione non convince Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e consigliere della Bce.

“Non dovremmo dimenticare che le misure di politica monetaria gia’ intraprese hanno bisogno di tempo per farsi sentire pienamente sull’economia” ha detto Weidmann, intervenendo allo European Banking Congress a Francoforte. Per Weidmann, “la politica ultra-accomodante” attuata dalla Bce “diventera’ sempre meno efficace, tanto piu’ a lungo restera’ in vigore”.

In compenso, con una politica cosi’ generosa “aumentano i rischi”. Per Weidmann, inoltre, “il calo dei prezzi del petrolio rappresenta, piuttosto, un fattore a sostegno della congiuntura dell’area dell’euro, piuttosto che un segnale di una prossima deflazione”.

“Non ci sono motivi – ha concluso – per dipingere un quadro della congiuntura piu’ pessimistico del dovuto. Malgrado tutte le incertezze, le nostre previsioni non si sono situate molto lontane dalla realta'”.