Wall Street torna a crescere, grazie a rimbalzo petrolio
Torna a salire Wall Street, che ha terminato la seduta di ieri in rialzo dopo due sedute di fila chiuse in territorio negativo. A trainare i listini è stato il rimbalzo del petrolio. Dopo aver chiuso in calo di oltre il 43% ieri, il contratto Wti a giugno ha guadagna 2,21 dollari, il 19%, a quota 13,78 dollari al barile.
Il Djia ha aggiunto 450,70 punti, l’1,96%, a quota 23.469,58. L’S&P 500 ha guadagnato 62,14 punti, il 2,27%, a quota 2.798,70. Mentre il Nasdaq ha allungato di 232,15 punti, il 2,81%, a quota 8.495,38.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.